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Roma, sfida epocale per la mobilità della Capitale nella fase 2

Roma, sfida epocale per la mobilità della Capitale nella fase 2

Da anni è evidente lo stato di salute critico del trasporto pubblico a Roma, messo ora ancor più sotto stress col riavvio delle attività post-lockdown. In questa fase 2 in cui dovremo convivere col virus, sarà necessario trovare nuove soluzioni che coniughino distanziamento sociale e mobilità delle persone. Questa crisi dovrebbe quindi essere l’occasione ideale per riprogettare le politiche di mobilità tenendo presenti le trasformazioni urbane e sociali necessarie al fine di giungere ad una nuova versione di città, rafforzata ed in grado di resistere alle nuove sfide che la attenderanno.

La Capitale sta seguendo con un po’ di ritardo gli interventi messi in campo da altre città come Milano e Bologna, potenziando il trasporto pubblico nelle ore di punta, confermando la realizzazione di 150km di nuove piste ciclabili e puntando su micromobilità e servizi di car sharing.

Guardando alle 2 ruote, 3 per ora i cantieri aperti per i primi 20/40km di intervento: uno in zona EUR, il secondo per la ciclabile che porterà da Cinecittà a San Giovanni e l’ultimo che permetterà il collegamento tra Boccea ed il fianco del Vaticano alle spalle dell’ Aula delle udienze Pontificie.

Per quanto riguarda gli altri punti del piano, gli studi mostrano che oltre il 55% degli spostamenti avviene sotto i 30 minuti, con la micromobilità risorsa fondamentale per coprire il primo e l’ultimo tratto del viaggio, ed a tal fine il Comune ha deciso di aprire bandi pubblici per servizi di monopattini elettrici. Per estendere invece il car sharing nelle aree poco raggiungibili dalle altre soluzioni, la giunta ha approvato sgravi fiscali -sul canone che le società pagano alla città- direttamente proporzionali all’ampiezza delle aree svantaggiate coperte dal servizio.

A sfavorire Roma certo vi sono la sua complessità territoriale e la sua estensione passando da un centro storico pensato a misura d’uomo a quartieri satellite dell’hinterland, frammentati, spesso degradati ed in cui l’unica possibilità di spostamento è costituita dal mezzo privato.

In questo quadro, a far da collante dovranno sempre più essere le soluzioni a due ruote, laddove le distanze da percorrere saranno scomode a piedi ma del tutto abbordabili in bicicletta o in monopattino, permettendo così il collegamento agile tra le varie stazioni nodali del servizio pubblico.

Fase 2, Confindustria ANCMA ed EICMA lanciano la Campagna #usaledueruote

Fase 2, Confindustria ANCMA ed EICMA lanciano la Campagna #usaledueruote

Dall’intera filiera delle due ruote un unico messaggio istituzionale e in contemporanea su tutte le piattaforme digitali per affrontare la mobilità della ripresa: “METTIAMOCI in Sella”

MILANO, 7 MAG. – Ore 15, l’industria delle due ruote si stringe attorno a un unico messaggio: #usaledueruote. È questo il nome della campagna di comunicazione istituzionale promossa da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionali Ciclo Motociclo Accessori) ed EICMA, il più importante evento espositivo internazionale del settore. L’intera filiera sul territorio italiano fa sistema, guarda avanti e lancia oggi un messaggio per affrontare la mobilità della Fase 2 attraverso la sensibilizzazione all’utilizzo responsabile delle due ruote con le sue prerogative esclusive. “Bici, scooter e moto – ha dichiarato il presidente di ANCMA Paolo Magri, presentando l’iniziativa – assicurano infatti un naturale distanziamento sociale, maggiore sostenibilità ambientale, maggiore velocità di percorrenza sui brevi e lunghi tragitti e facilità di parcheggio, ma anche una valida predisposizione all’intermodalità e minore impatto sul traffico urbano, che è messo a dura prova anche dal ridimensionamento del trasporto pubblico”.

La campagna ha preso avvio oggi pomeriggio sulle piattaforme digitali e social delle realtà promotrici con la presentazione del logo dedicato e la pubblicazione di un video emozionale condivisi sui singoli profili delle numerosissime imprese che hanno aderito. Nelle prossime settimane si svilupperà invece attraverso altri contenuti speciali e la declinazione di immagini coordinate multisoggetto contraddistinte dallo slogan “METTIAMOCI in Sella”.

L’intero “pacchetto” di strumenti di comunicazione della campagna #usaledueruote è stato inoltre reso disponibile gratuitamente a tutti gli attori della filiera allargata per altri utilizzi ad hoc e per ampliarne la visibilità sui media, sul web e attraverso i social.

“Le due ruote – ha aggiunto Magri – sono state un simbolo collettivo della ripartenza nel dopoguerra e, con le dovute proporzioni, potranno esserlo ancora una volta anche oggi. La nostra non solo un’iniziativa di tutela di un comparto gravemente colpito dal lockdown e per il quale continuiamo a chiedere al Governo forme urgenti di incentivi all’acquisto, ma è una comunicazione rivolta agli utenti possessori e, soprattutto, a quelli potenziali o semplicemente ai cittadini che devono solo togliere la polvere da una bici o una moto inutilizzata in garage”. E da qui la suggestione lanciata dal video emozionale della campagna: “magari cambierai il modo di muoverti e la nostra passione potrebbe diventare anche la tua nuova abitudine”. Allora, #usaledueruote.

Fase 2: Confindustria ANCMA, Mercato Moto Azzerato, Subito Incentivi

Fase 2: Confindustria ANCMA, Mercato Moto Azzerato, Subito Incentivi

Il presidente dell’associazione dei produttori Paolo Magri: “- 47% primo quadrimestre, aprile – 97% su anno; urgente sostenere domanda interna penalizzata da lockdown nel periodo di massima vendita”

MILANO, 4 MAG. – “Con le ultime settimane segnate dal blocco della rete di vendita, il mercato di aprile delle due ruote chiude con un netto e atteso – 97% sullo stesso mese dell’anno scorso, mentre i primi quattro mesi del 2020 fanno segnare un – 47% su base annua. Di fronte a questo prevedibile e preoccupante azzeramento del mercato nel periodo di massima vendita, il nostro settore industriale e la sua filiera dovranno essere aiutati o altrimenti saranno a fortissimo rischio. Per questo torniamo a chiedere all’esecutivo e al ministro Patuanelli che vengano previsti subito incentivi all’acquisto al fine di sostenere la domanda di tutte le due ruote in un mercato che vive di forte stagionalità e che proprio per questo, a differenza di altri, non riuscirà a recuperare i volumi persi nel lockdown”. È quanto ha dichiarato oggi il presidente di ANCMA (Associazione ciclo motociclo e accessori) Paolo Magri, commentando i dati di immatricolazione delle due ruote a motore.

MOBILITÀ DUE RUOTE PROTAGONISTA FASE 2 – “Abbiamo apprezzato l’idea del ministro De Micheli di prevedere il buono mobilità alternativa, tuttavia è evidente che, alla luce del ridimensionamento del trasporto pubblico, – ha rimarcato Magri – anche motocicli, scooter e ciclomotori saranno protagonisti della mobilità della Fase 2 per le loro prerogative esclusive, tra cui il minore impatto ambientale e quello sul traffico urbano, la garanzia di distanziamento sociale e la velocità negli spostamenti di lunga percorrenza”.

RETE CONCESSIONARI IN AFFANNO – “Questa opportunità reale e concreta – ha concluso Magri – si confronta altresì con un rallentamento nella fiducia e del potere d’acquisto delle famiglie e con una rete di concessionari in pesante affanno: anche per questo riteniamo indispensabile e urgente un sostegno sussidiario al comparto da parte del Governo”.

Attività sportiva in bicicletta durante la “fase 2”

Attività sportiva in bicicletta durante la “fase 2”

La Presidenza del Consiglio dei Ministri col suo Dpcm 26 aprile 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.108 del 27-04-2020, stabilisce ed amplia le norme di utilizzo della bicicletta a partire dall’inizio della “fase 2”, il 4 maggio 2020. Se gli spostamenti a pedale sono sempre stati permessi qualora ci si dovesse recare a lavoro o per le altre necessità, da domani sarà infine possibile riprendere le attività fisiche all’aperto.

All’Art.1 §1 si legge infatti “…è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purchè comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività”. Sarà anche possibile allontanarsi dalla propria provincia rimanendo però all’interno della stessa regione, quindi nessun limite chilometrico imposto.

Nella fase emergenziale a tutte le fasce di popolazione sono stati richiesti sacrifici in ogni ambito del proprio vivere quotidiano. L’esigenza d’intervento ha magari contratto il tempo disponibile al legislatore per calibrare al meglio concessioni e proibizioni, decretando il blocco totale anche nel caso in cui lo sport sia svolto in solitaria ed in piena natura.

Ampiamente dimostrato è inoltre quanto il mantenimento di un certo livello di attività fisica giovi alla salute personale rafforzando le difese immunitarie e prevenendo tutta una serie di patologie legate ad uno stile di vita sedentario. Il beneficio, oltre a riguardare il singolo, ricade positivamente sul bilancio statale grazie ad una minore richiesta di accesso alle cure nosocomiali da parte di cittadini più sani.

I cicloamatori di tutta Italia potranno con felicità tornare in sella dopo due mesi di inattività. Per favorire la ripresa in sicurezza, l’ Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani (ACCPI) e la Federazione Ciclistica Italiana hanno stilato un decalogo:

  1. Scegli l’uscita solitaria e mantieni le distanze.
  2. Resta nel raggio della tua Regione.
  3. Combatti i germi, contieni saliva e muco con fazzoletti monouso.
  4. Igienizza spesso e non condividere la borraccia con gli altri.
  5. Riponi i rifiuti in tasca o nei cestini.
  6. Utilizza gli occhiali.
  7. Copri il volto, porta con te mascherina, guanti monouso o gel igienizzante.
  8. A fine allenamento/biciclettata/pedalata igienizza l’attrezzatura.
  9. Diffondi queste regole tra amici e parenti.
  10. #iovadoinbici: scelgo la bici come mezzo di trasporto per le mie attività.