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Parma si aggiudica il primo posto come città sostenibile all’Urban Award 2020

Parma si aggiudica il primo posto come città sostenibile all’Urban Award 2020

L’Urban Award premia Parma come città virtuosa.
La competizione, ideata da Ludovica Casellati, direttrice di Viagginbici.com e organizzata con Anci ha l’obiettivo di incentivare una transizione verso un modo di spostarsi sostenibile. 

L’obiettivo di Urban Award

Già fin dalla presentazione della quarta edizione dell’Urban Award lo scopo era chiaro secondo Antonio Decaro. Il presidente dell’Anci e sindaco di Bari aveva sottolineato l’importanza di questa iniziativa. “Incentivare la mobilità sostenibile, investire nei mezzi alternativi, diffondere la cultura delle due ruote sono sempre stati obiettivi della mia azione amministrativa e politica: sia quando ero un assessore ai Trasporti della mia città, sia nella mia breve esperienza parlamentare, sia da sindaco e da presidente dell’Anci”.

“Credo – aveva sottolineato il presidente Anci – che la sostenibilità sia un obiettivo da coltivare a maggior ragione in questa fase, quando ci si interroga su come cambiare le abitudini di vita delle città dopo l’esperienza del coronavirus. Credo che iniziative come l’Urban award, capaci di mettere in contatto esperienze locali differenti su questo tema, siano assolutamente da sostenere e condividere e mi auguro che tanti Comuni partecipino a questa quarta edizione, come hanno già fatto in quelle precedenti”. 

I vincitori della quarta edizione

La proclamazione dei vincitori della quarta edizione dell’Urban Award è avvenuta il 18 novembre 2020.
Il primo posto se lo è andato alla virtuosissima città di Parma che con le tante iniziative proposte si è aggiudicata il meritato premio. Al secondo posto si è posizionata Francavilla Fontana e sul terzo gradino del podio, invece, troviamo la città di Pesaro. Cosenza invece si è aggiudicata la menzione speciale da Intesa Sanpaolo. 
Il primo premio consiste in un parco bici composto da 30 mezzi, offerto dalle aziende associate a Confindustria ANCMA, Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori. 

L’unica strada percorribile? La pista ciclabile

La situazione attuale richiede a gran voce una risposta green ai problemi che bloccano l’Italia. “Mai come in questi mesi, così difficili, ogni iniziativa che incentivi la mobilità sostenibile è da lodare e da sostenere – dichiara Antonio Decaro -. Per questo anche quest’anno, abbiamo partecipato con convinzione all’Urban Award. E siamo stati contenti di premiare la creatività di Parma, la capacità comunicativa e controcorrente di Francavilla Fontana, la perseveranza di Pesaro e lo spirito healthy di Cosenza. Siamo consapevoli che ci sono molti altri progetti innovativi e buone idee tra i tanti che hanno partecipato all’Urban Award. I vincitori, così come tutti i Comuni che si sono candidati, saranno uno stimolo per tutti noi, abituati a considerare fondamentale ogni occasione di scambio di buone pratiche. È anche questo il senso di momenti come l’assemblea dell’Anci”.

Bike to work

Tanti i progetti arrivati alla giuria per promuovere il “bike to work”. Nel difficile periodo in cui ci troviamo adesso è necessario disincentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, spesso causa di assembramenti e facile nido di focolai da covid19.  La sicurezza può essere invece mantenuta incentivando gli spostamenti verso il luogo di lavoro in bicicletta. Sono molte le iniziative apprezzate e già messe in atto da diverse aziende. 

“Incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi per raggiungere il posto di lavoro, la scuola, o per tenersi in movimento, credo sia molto importante per la salute e la sicurezza di tutti”. Dichiara Rosario Rasizza, Amministratore Delegato Openjobmetis SpA, che continua: “I Comuni vincitori di questa edizione hanno dimostrato con i loro progetti di aver ben compreso queste nuove necessità, e da giurato e sostenitore dei valori del premio Urban Award, non potevo che dare a loro il mio voto. Mi auguro che sempre più Comuni del nostro Bel Paese abbraccino la filosofia green impegnandosi nella valorizzazione di una cultura della mobilità sostenibile che è già parte del nostro presente e che ci proietta in un futuro ormai prossimo”.

Un premio ai Comuni virtuosi

La giuria, presieduta da Ludovica Casellati, ideatrice del premio e direttrice responsabile di Viagginbici.com, è composta da opinion leader, associazioni, istituzioni, giornalisti del settore turistico e della bicicletta. “Questa quarta edizione dell’Urban Award – dichiara Casellati – ha una grande importanza soprattutto in un momento delicato come quello che stiamo vivendo perché servirà a diffondere, con l’aiuto dei media, le buone pratiche dei Comuni vincitori e servirà a far capire anche a noi cittadini l’importanza dell’utilizzo di mezzi alternativi come la bicicletta nei nostri spostamenti quotidiani.

Le politiche delle amministrazioni giocano un ruolo fondamentale e fanno la differenza. Lo dimostra proprio la città di Parma che con le sue iniziative in tutte le direzioni, bike to work e bike to school, ha convinto un numero considerevole di cittadini a cambiare le proprie abitudini quotidiane a favore della bicicletta. Certo un ruolo importante lo ha svolto anche l’efficace e simpatica campagna di comunicazione legata ad ogni singola iniziativa”.

Il primo posto a Parma

Parma è stata dichiarata vincitrice all’unanimità dalla giuria dell’Urban Award. Il calendario ricco di iniziative, l’ironica ed efficace sensibilizzazione per i cittadini di ogni fascia d’età hanno fatto di Parma un esempio da seguire per tutti i Comuni italiani. Che si tratti di andare a scuola, all’università o a lavoro. Che si debba andare a fare la spesa, la mobilità sostenibile è incentivata. Isole pedonali vicino ai poli didattici, recupero, manutenzione e incremento delle piste ciclabili. Sconti per gli studenti sull’abbonamento al Bike Sharing. Iniziative come PedalArt o sensibilizzazioni sulla sicurezza del ciclista come il Ciclista illuminato.

“A Parma pedaliamo di gusto” è la campagna promossa dal comune fin da quest’estate e ha avuto il merito di far conoscere ai cittadini le nuove infrastrutture e le numerose iniziative per la mobilità ciclabile progettate e realizzate. “Chi va in bici butta giù la pancetta” oppure “Fai andare i tuoi prosciutti” sono alcuni dei simpatici slogan realizzati per far conoscere la campagna di sensibilizzazione. Un’iniziativa, dunque, che vede come protagonista la bicicletta ma anche i prodotti tipici del territorio. Gli abitanti di Parma sono invitati a prendersi cura del territorio attraverso l’attenzione alla propria salute. I motivi per preferire la bicicletta all’auto? Sono tutti elencati nel video realizzato per la campagna.

Il secondo posto: Francavilla Fontana

Francavilla Fontana è stata premiata per un progetto che mette al primo posto la condivisione. LA sostenibilità, nel progetto proposto, è intesa anche come sostegno sociale. L’iniziativa portata avanti dal piccolo comune del brindisino coinvolge l’intera comunità. “Adotta una bici” è la campagna promossa dal Comune. Un avviso pubblico rivolto a tutta la cittadinanza che invita a mettere a disposizione di residenti e turisti una bicicletta. In cambio c’è la possibilità di potersi fare pubblicità attraverso la circolazione del mezzo donato su cui viene posto il nome del benefattore. Non è pèrevisto alcun costo per chi la utilizza: basta compilare un modulo all’atto del ritiro a garanzia che non ne venga fatto un cattivo uso. L’idea vuole spingere gli abitanto a cambiare il passo, adattandosi al dolce ritmo della pedalata. Francavilla è stato, inoltre, l’unico Comune italiano a prevedere un bonus sull’acquisto della bicicletta poiché non rientrava nel decreto ministeriale essendo troppo piccolo.

Il terzo posto: Pesaro

Pesaro ha saputo investire da molto tempo nella mobilità sostenibile delle due ruote e dal 2005 ha lavorato al progetto di realizzazione della bicipolitana. Un percorso ciclabile di 90km che unisce il centro della città al mare. Una vera e propria metropolitana in superficie per le due ruote. Non per niente Pesaro si è conquistata il titolo di Città della bicicletta. Lo scopo del progetto è una città percorribile in bici rendendo accessibili tutti i luoghi del comune nel modo più diretto possibile attraverso itinerari completi e continui che permettano agli utenti spostamenti rapidi. Pesaro è stata premiata per essersi posta come esempio per gli altri Comuni italiani e per aver continuato con efficacia nella direzione della mobilità sostenibile coinvolgendo tanto gli abitanti quanto i turisti.

La menzione speciale Intesa Sanpaolo a Cosenza

Il Comune di Cosenza ha ottenuto la menzione speciale Intesa Sanpaolo per la Ciclopolitana. Il progetto che prevede la realizzazione di un tracciato di 20 km è già stato quasi interamente realizzato e attraversa il Parco Urbano del Benessere. Il polmone verde del Comune costituito da giardini tematici, ma anche da una palestra all’aperto dove è possibile praticare attività motoria.

Witoor Go: in cantiere un progetto sul Cicloturismo

Witoor Go: in cantiere un progetto sul Cicloturismo

Witoor è una società attiva nel campo degli eventi in bicicletta, che ha sviluppato prodotti cicloturistici innovativi.
Ne abbiamo parlato in merito a Bike Touring: il concorso di FactorYmpresa Turismo che in seguito all’Accelerathon del 22 e 23 ottobre ha premiato 10 startup sul cicloturismo più innovative.
Abbiamo contattato Simone Dovigo, fondatore di Witoor, per farci raccontare qualcosa di più riguardo alla società e al progetto premiato che al momento è in fase di realizzazione.

Di cosa si occupa Witoor?

“Ha ideato, organizzato e prodotto, tra gli altri, Bike Night, tour di pedalate notturne di 100km sulle più belle ciclovie d’Italia e Rando Imperator, un viaggio in bici dalla Germania all’Italia. Ci siamo specializzati nell’organizzazione di eventi sportivi diventando anche supporto organizzativo di eventi prodotti da soggetti terzi come Vento Bici Tour. Dal 2014 curiamo un settore di mercato molto specifico: persone non agoniste, che sono alla ricerca di esperienze particolari in bici. Una nicchia in costante espansione”.

Come nasce l’idea di Witoor Go?

“Nel 2020, a causa dell’emergenza COVID-19, anche noi abbiamo sofferto molto l’impossibilità di produrre eventi. Senza perderci d’animo abbiamo investito il nostro tempo per studiare strategie nuove. La sfida è continuare a crescere posizionandoci “dall’altro lato” del campo. Prendere il nostro know-how come organizzatori e metterlo al servizio delle realtà cicloturistiche che organizzano eventi e servizi turistici in Italia.”

Cos’è Witoor Go

“Nasce il progetto Witoor Go, un portale multipiattaforma che aggrega tutto quello che serve per partecipare a un evento. Witoor Go è una soluzione smart e scalabile: valida per iniziative di ogni ordine di grandezza e in ogni parte d’Italia – spiega Simone Dovigo – risolve il problema della gestione digitale delle iscrizioni, compresa la gestione dei dati a norma GDPR. Inoltre, la user base consente di predisporre azioni di marketing mirate per creare circolo virtuoso tra i soggetti operanti nel settore. L’azione di cross-selling a valle dell’iscrizione, poi, con la fornitura di servizi aggiunti come il noleggio bici attraverso partner selezionati con accordi quadro, aumenta le potenzialità dello strumento.”

Qual è lo scopo principale del progetto?

“La mission di Witoor Go è quella di rendere semplice, funzionale per tutti, divertente l’iscrizione a un evento cicloturistico.”

A che tipo di target si rivolge?

“Il nostro cliente è quindi l’organizzatore di eventi non competitivi e di appuntamenti cicloturistici su scala nazionale. Eventi che si rivolgono a un target di appassionati di attività outdoor che i dati ufficiali ci danno in forte crescita. I valori con cui vogliamo entrare su questo mercato sono la nostra Brand Reputation, una User Base fidelizzata di 15 mila appassionati, la User Experience. ” E conclude: “Grazie all’esperienza Bike Touring di Invitalia saremo in grado di partire con lo sviluppo del portale Witoor Go e contiamo di avere pronta una versione basic già per marzo 2021 in modo da iniziare a testarlo con alcuni organizzatori di eventi.”

Bonus mobilità: è click day. L’Italia è bloccata

Bonus mobilità: è click day. L’Italia è bloccata

Siamo finalmente arrivati al fatidico 3 novembre e il portale online per fare richiesta del bonus mobilità è attivo. Più o meno, aggiungiamo noi. L’Italia è ferma davanti allo schermo di pc che non danno segni di muoversi. L’accesso da mobile è impossibile, le liste di attesa sono di ore e il rimborso incerto.

Come funziona il portale per ottenere il bonus mobilità

Innanzitutto si viene messi in attesa di accedere al sito. Probabilmente per evitare che subisca i rallentamenti che si verificarono per il sito dell’INPS e che fecero molto discutere durante il periodo di lockdown. La causa è da collegarsi all’ingente numero di domande che si prevede possano giungere. Dal momento che l’utente riesce ad accedere, avrà a diposizione 20 minuti di tempo per riuscire ad inoltrare la richiesta, che, si sottolinea, non dà la garanzia automatica del rimborso o della generazione del buono mobilità.
Né l’accettazione alla “sala d’attesa” né tantomeno l’accesso al sito o la registrazione saranno garanzia di corresponsione del contributo, che, come era stato anticipato, sarà erogato fino all’esaurimento di fondi disponibili.

Come prepararsi

All’area riservata si accede esclusivamente tramite le credenziali SPID con livello di sicurezza 2. Le credenziali di Livello 2 sono costituite da un username e password create dall’utente durante la registrazione dell’Identità e da una One Time Password, cioè un codice di accesso limitato a un breve periodo di tempo, che garantisce l’autenticazione e conseguente accesso ai servizi in modo sicuro.

In caso di richiesta di rimborso di un mezzo già acquistato nel periodo che va dal 4 maggio al 3 novembre, è consigliato avere con sé IBAN, copia elettronica della fattura o dello scontrino parlante in formato PDF, JPG o PNG e partita Iva del rivenditore.
Consigliamo di prepararsi a una lunga attesa. In quanto, solo questa mattina le richieste superavano il numero di 93.000.

A quanto pare, inoltre, l’accesso da mobile alla virtual room non funziona. Risulta necessario avere un pc e consigliamo di refreshare spesso la pagina per rilevare il vero avanzamento della graduatoria.
Al termine della compilazione del form, se tutto dovesse andare per il verso giusto comparirà una piccola finestra che assicurerà l’acquirente della buona riuscita del rimborso.

Finestra di conferma della buona riuscita della richiesta


“Lo scontrino è stato acquisito correttamente, l’accredito verrà effettuato sul conto corrente indicato”. Rassicura.

Tempo di attesa?

Circa tre ore, rispetto alla nostra esperienza. Occorre armarsi di pazienza, prendere un permesso da lavoro, eventualmente, e sperare che il sito regga il numero elevatissimo di richieste.
Un vero e proprio Click day dunque. Quello che era stato scongiurato dallo stesso Ministro dell’Ambiente in realtà si è realizzato, e l’Italia, al momento, ha gli occhi puntati sullo schermo di un pc. Nella speranza che i fondi non finiscano prima che arrivi il proprio turno.

Un paese bloccato, altro che bonus mobilità!

Cicloturismo: premiate 10 startup con progetti innovativi

Cicloturismo: premiate 10 startup con progetti innovativi

Sono 10 le startup premiate all’Accelerathon sul cicloturismo. 334 progetti sono stati oggetto di valutazione da parte di INVITALIA che ha gestito tutta la selezione e l’organizzazione di Bike Touring la nuova sfida di FactorYmpresa Turismo.
Avevamo già parlato del programma di incentivi avviato nel 2017.
Bike Touring ha lo scopo di selezionare, confrontare e premiare le migliori startup sul turismo in bicicletta appunto.
Una proposta aperta a tutti coloro che hanno un’idea o un progetto innovativo e che potrebbe segnare il futuro di questo modo alternativo di fare turismo.

A chi si rivolgeva il concorso

Il concorso è rivolto in particolare a chi viaggia in bicicletta. Invita a guardare con occhio attento alle necessità di chi organizza la propria vacanza in bici, ponendo attenzione alle difficoltà che si potrebbero incontrare sia nell’organizzazione che nel viaggio vero e proprio.
La sfida si rivolge però anche alle amministrazioni locali, per rendere il contesto di una città e di una destinazione turistica bike friendly.

La volontà degli organizzatori è quella di spingere persino alla progettazione di servizi, prodotti e soluzioni che possano “essere adottati da chi ha la responsabilità di governo, ai vari livelli territoriali, per creare e migliorare la fruibilità delle destinazioni turistiche da parte dei diversi gruppi di cicloturisti” come si legge nel sito di FactorYmpresa;
Inoltre sono stati accolti anche i progetti provenienti dagli operatori della filiera turistica con lo scopo di “migliorare e innovare l’offerta di beni e servizi che interessano il cicloturista in una o più fasi del viaggio”.

Cosa prevede il concorso

Il concorso offre premi in denaro dal valore di 30.000 euro per ogni startup vincitrice e servizi di tutoraggio nella realizzazione dei progetti.  L’obiettivo è quello di implementare l’offerta turistica e rendere l’Italia più competitiva e appetibile per il mercato estero e per offrire alternative al classico fast tourism.
Le startup vincitrici sono state scelte tra le migliori 20 selezionate da Invitalia. Si sono sfidate a colpi di progetti innovativi sul tema del cicloturismo. L’obiettivo è quello di portare soluzioni innovative per chi ama viaggiare in bicicletta, ma anche per tutti coloro che vorrebbero delle alternative alla classica mobilità ma che fino ad oggi sono stati frenati dalla mancanza di strutture adatte ad accogliere una simile domanda.


Nel corso dell’ Accellerathon del 22 e 23 ottobre in 36 ore di full immersion, i team dei 20 startupper in sfida hanno lavorato con i mentori e i tutor di Invitalia per verificare punti di forza e di debolezza del modello di business proposto. Hanno definito come rafforzare il progetto individuando il fabbisogno di servizi specialistici e hanno preparato un pitch di 3 minuti con cui hanno presentato il loro progetto. La giuria selezionata da MiBACT e Invitalia alla fine dei due giorni ha proclamato le 10 startup vincitrici.

Le 10 idee vincitrici sul cicloturismo

mOOve

Ha ideato una pista ciclabile componibile con diversi moduli prefabbricati. Come se fossero dei mattoncini, in plastica e gomma riciclata, riposizionabili, i moduli non necessitano di scavi o lavori stradali. Il sistema può essere posato su qualunque superficie esistente, preservandola. Si tratta di moduli ecosostenibili. La loro particolarità è che riducono sensibilmente i tempi di installazione e i costi di produzione e manutenzione. Sono personalizzabili e configurabili, dotati di sensori, illuminazione a LED integrata e adattiva, connettività e segnaletica orizzontale attiva. Le piste ciclabili realizzate con Moove hanno prima di tutto l’obiettivo di salvaguardare la sicurezza dei ciclisti che troppo spesso si trovano ad affrontare tracciati di strada non praticabili o pericolosi.

Remoove

Un nome un programma. Una startup che vuole rimuovere le barriere architettoniche che impediscono l’inclusività. Progetta e propone esperienze turistiche e di mobilità innovative attraverso la creazione di nuovi percorsi di inclusività. Affianca aziende leader nella produzione di mezzi innovativi e sostenibili, quali biciclette, triciclette e cargo-bike. Con i modelli già realizzati anche anziani e portatori di handicap possono godere delle esperienze che solo il cicloturismo regala. 

WHIP

È una piattaforma mobile e web che propone al cicloturista i migliori percorsi in base a caratteristiche di difficoltà oggettiva. Sono considerati come fattori la tipologia bici e i punti di interesse nel percorso come alberghi, agriturismi, ristoranti, negozi specializzati, organizzazioni di tour e officine. È possibile creare da zero percorsi per specifiche tipologie di bici, semplicemente aggiungendo punti di interesse, zone di passaggio obbligate e punti di arrivo. Gli algoritmi, utilizzando il network italiano ed europeo delle ciclovie, generano il miglior percorso per ogni utente, in base a difficoltà cercata, superficie e altimetria.

BikeSquare Tirreno

È un’app che propone tour autoguidati “like a local” e noleggio e-bike lungo la pista ciclabile tirrenica. Grazie alla collaborazione con enti locali e alla creazione di una community internazionale, mira a promuovere i territori che ricadono sull’Asse della Ciclovia Tirrenica (Tra Liguria e Toscana nel Ponente Ligure, a Capalbio e Maremma, in Lunigiana e nel Chianti), in modo da offrire un servizio omogeneo ai turisti che vogliano percorrere tutta la Ciclovia.

Pedalitaly

Progetta, realizza e commercializza format ciclistici virtuali. Grazie a una potente piattaforma di Cycling Virtual Reality, ciclisti da tutto il mondo potranno pedalare virtualmente sulle strade più belle d’Italia. Saranno guidati alla scoperta della cultura e delle tradizioni, del luogo in cui stanno pedalando. Il tutto sarà poi collegato un vero e proprio marketplace dei migliori prodotti ciclo-turistici reali in Italia progettati e realizzati da operatori accuratamente selezionati da Pedalitaly. Un’idea che viene incontro in particolare alle necessità attuali. Considerata l’impossibilità di viaggiare a causa dell’epidemia in corso.

Bikeness

È un’app che permette di esplorare nuovi percorsi e creare il proprio itinerario personalizzato in base alle proprie esigenze. Grazie alla community è possibile condividere le proprie esperienze e scoprire nuovi luoghi seguendo i percorsi tracciati dagli altri utenti. Offre ai territori la possibilità di valorizzare l’offerta turistica e commerciale, e ai cicloturisti la possibilità di scoprire le località turistiche Italiane “bike friendly”, aiutandoli a scegliere la destinazione di viaggio e le strutture ricettive.

Stop&Charge Shelter

Il progetto prevede la realizzazione di stazioni di ricarica per e-bike. Grazie alla produzione di energia derivante esclusivamente da fonte solare, la rete di stazioni previste da Stop&Charge Shelter permetterà di risolvere il problema della “range anxiety”. Con la presenza nelle città e nei percorsi cicloturistici, sarà possibile pianificare viaggi in bicicletta anche con percorrenze importanti senza aver paura di “rimanere a piedi”. I percorsi infatti potranno essere suddivisi in varie tappe per ricaricare la bicicletta.

EcoBike Station

EcoBike Station è una smart station. Grazie a un’app, o grazie allo schermo che sarà possibile trovare sul luogo stesso, l’utente potrà accedere a tutte le funzionalità messe a disposizione dalla stazione. Procurarsi prodotti e attrezzature per viaggiare come dispositivi smart, accessori per le biciclette, abbigliamento tecnico e servizi di noleggio e riparazione. La stazione funge da info point, charging station, quick shop e personal locker.

Smart Cycling

Il progetto riguarda l’ideazione e la creazione di un sistema di “bike sharing turistico”. La gestione dei noleggi e i relativi pagamenti, avverranno tramite app. Lo sviluppo della piattaforma ha come scopo quello di implementare la mobilità green guidando l’utente a una scoperta consapevole del territorio italiano. L’utilizzo è possibile grazie ad un lucchetto smart, alimentato da un piccolo pannello fotovoltaico, che permette di sbloccare la bicicletta dalla stazione di sosta.

Witoor Go

Witoor Go vuole rendere smart, accessibile e sicura la partecipazione ad eventi sportivi e iniziative turistico-attive. L’idea è quella di offrire una piattaforma di servizi sia digitali che fisici. Witoor Go crea una connessione semplice e veloce tra chi offre un prodotto o un servizio rivolto al cicloturista, e l’utente finale. La piattaforma segue il cicloturista in tutte le fasi della sua esperienza su due ruote: prima attraverso la ricerca di eventi e percorsi e fornendo informazioni logistiche. Witoor Go segue il turista durante il percorso con live tracking e dopo con la condivisione dell’esperienza, un archivio di raccolta dei percorsi e dati statistici.

Bonus mobilità: malfunzionamenti del portale esercenti

Bonus mobilità: malfunzionamenti del portale esercenti

Dal 19 ottobre è possibile, per gli esercenti bici, e-bike e di mezzi di trasporto green, registrarsi alla piattaforma online per poter ricevere le richieste degli idonei al Bonus Mobilità.
La pratica è stata attivata a sole due settimane di distanza dal tanto agognato 3 novembre.
Una data fatidica per tutti coloro che intendono ricevere un rimborso per una bici già acquistata e per chi, invece, ha intenzione di richiedere un bonus da spendere entro dicembre.

La registrazione da parte dei negozianti sulla piattaforma del buono mobilità – si sottolinea in un Comunicato del Ministero dell’Ambiente – è necessaria per partecipare al programma che eroga agevolazioni fino al 60% del valore del mezzo acquistato con un buono che comunque non può superare i 500 euro.”

Chi può registrarsi

Secondo il comunicato del Ministero dell’Ambiente possono far richiesta gli esercenti di biciclette classiche o a pedalata assistita, di handbike nuove o usate; i venditori di veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, come hoverboard, monopattini elettrici e segway.

Come funziona il portale del Ministero dell’Ambiente

Dal 3 novembre, quando la piattaforma sarà aperta agli acquirenti, chi avrà già comprato il mezzo (entro il 2 novembre) potrà chiedere il rimborso presentando la fattura o lo scontrino parlante. Chi, invece, non avrà ancora fatto l’acquisto potrà chiedere la generazione del buono da utilizzare per ottenere lo sconto presso l’esercente prescelto tra coloro che si sono iscritti su www.buonomobilita.it.

Il primo giorno

Già nelle prime 24 ore dall’attivazione del portale le registrazioni degli esercenti erano arrivate a 500.
“È un’ottima risposta – dichiara il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – significa che si sente la necessità di mobilità sostenibile, soprattutto in questo periodo delicato dal punto di vista sanitario. Usare la bicicletta o un veicolo elettrico o ancora i servizi di mobilità condivisa comportano meno inquinamento nelle nostre città e una maggiore tutela della nostra salute”.

L’inghippo

Possono registrarsi solo coloro che svolgono l’attività con il codice ATECO previsto nella lista che viene allegata dal Ministero dell’Ambiente.
Ma due settimane sono poche per risolvere eventuali problemi o imprevisti. E appena se ne presenta uno non c’è la preparazione necessaria per risolverlo. È il caso di un artigiano che produce biciclette a pedalata assistita.
L’imprenditore aveva segnalato problemi nella registrazione della propria attività sul portale online perché il suo codice Ateco non è previsto nella lista fornita dal Ministero.

Eppure il suo Codice ATECO è il 30.91.12. Esattamente quello per la “fabbricazione di cicli muniti di motore ausiliario”. Un imprevisto che andava evitato.
Ma non è un caso solitario. Dalla lista dei codici ATECO idonei sono esclusi i 45-XX-XX. Codici che raggruppano gli esercenti di cicli e motocicli e i negozi di mobilità elettrica. Dunque esattamente i diretti interessati dal bonus mobilità.
Se non mi registro perdo l’opportunità di accedere a tutti coloro che comprano bici con il bonus mobilità” lamenta un esercente che non riesce ad accedere al portale.

È escluso, dunque, dalla possibilità di registrarsi al portale chi possiede un negozio che vende moto e scooter elettrici, ma ai quali, nel tempo, ha affiancato biciclette con pedalata assistita e monopattini.
Sono però risultati idonei i titolari di commercio all’ingrosso di fertilizzanti e di altri prodotti chimici per l’agricoltura. Non mancano all’appello i codici del commercio all’ingrosso di prodotti chimici per l’industria, i commercianti di carburante e di mobili per la casa.
Per adesso chi ha segnalato il problema è riuscito a risolverlo. Resta però l’inefficienza di fondo. Verrà corretta la lista di codici autorizzati ad accedere al portale?

Le restrizioni sugli spostamenti per contenere il coronavirus fermano l’Eurobike 2020

Le restrizioni sugli spostamenti per contenere il coronavirus fermano l’Eurobike 2020

L’Eurobike 2020, nella sua speciale edizione, previsto dal 24 al 26 novembre è stata annullato a causa delle nuove norme per contrastare il Coronavirus.
Il riesame della situazione di crisi dovuta all’epidemia ha costretto il Salone Congressi di Friedrichshafen a prendere questa sofferta decisione. Gli organizzatori stanno ora sviluppando un formato live in loco per il prossimo anno. La volontà è quella di andare incontro alle future esigenze del settore. Data e dettagli saranno annunciati a tempo debito.

Le dichiarazioni di Klaus Wellmann

All’inizio di maggio, gli organizzatori avevano già deciso di spostare Eurobike 2020 da settembre a novembre.
“Il nostro concetto di igiene e sicurezza, e il numero positivo di registrazioni per l’Eurobike Special Edition ci avevano dato motivo di essere ottimisti fino a poco tempo fa. Purtroppo, gli ultimi sviluppi richiedono ora un ripensamento. È diventato estremamente improbabile che la situazione degli spostamenti migliori entro la fine di novembre. Anche il temporaneo divieto di alloggio rappresenta un ulteriore ostacolo. Di conseguenza ora è nostro dovere agire in modo responsabile. È in questo contesto e con il cuore pesante che abbiamo deciso di posticipare l’incontro dell’industria della bicicletta all’Eurobike di Friedrichshafen del prossimo anno ” annuncia Klaus Wellmann, CEO di Messe Friedrichshafen.

Uno sguardo al futuro

A causa del numero crescente di infezioni, le restrizioni sugli spostamenti che inizialmente riguardavano solo i paesi al di fuori dell’Europa sono state recentemente estese a un numero crescente di paesi europei e alle stesse regioni all’interno della Germania. Inoltre, molte aziende hanno annunciato divieti più severi sugli spostamenti interni. Il successo dell’Interboot Festival di settembre aveva dato una forte spinta e grande entusiasmo riguardo alle tematiche da trattare all’Eurobike.
“Ma ora, in definitiva, non c’è altra alternativa che annullare l’evento per quest’anno” spiega il capo di Eurobike, Stefan Reisinger. “Dopo che numerosi partecipanti hanno recentemente dichiarato la loro intenzione di non partecipare, l’Eurobike Special Edition 2020 non può più adempiere al suo compito di riunire domanda e offerta ” continua l’organizzatore, prima di guardare al futuro: “La nostra priorità ora è impostare la rotta per l’evento 2021, in modo da trovare il modo migliore per riunire il settore della bicicletta a Friedrichshafen e portarlo avanti. Annunceremo i dettagli a tempo debito. “

Inutile dire che Messe Friedrichshafen rimborserà ai partecipanti Eurobike eventuali quote e biglietti per gli espositori.

Per tutte le altre informazioni, visitare il sito di Eurobike.