Battaglin torna alla vittoria al Giro

Enrico Battaglin (Team Lotto NL-Jumbo) ha ottenuto la vittoria a Santa Ninfa dopo aver perso il duello con Tim Wellens a Caltagirone il giorno prima. L’italiano ha battuto Giovanni Visconti (Bahrain-Merida), che correva nella sua Sicilia, ed ha arricchito il suo palmares al Giro d’Italia con il terzo successo di tappa dopo aver vinto la quarta tappa nel 2013 e la quinta nel 2014.

Rohan Dennis (BMC Racing Team) ha conservato la Maglia Rosa per il quarto giorno consecutivo alla vigilia del primo arrivo in salita del Giro sull’Etna.

“Dopo la mia seconda vittoria al Giro d’Italia nel 2014, non sono stato consistente nei risultati come avrei voluto.” Riconosce Enrico Battaglin. “Nel 2015 ho avuto un brutto incidente da cui non mi sono mai completamente ripreso. Nel 2016 ho fatto un buon Giro al servizio di Steven Kruijswijk che era ancora in testa a due giorni dalla fine. Ogni Giro che ho fatto è stato positivo, mi mancava solo una vittoria personale negli ultimi quattro anni. Ho combattuto per tornare al mio miglior livello. Ieri ho commesso un piccolo errore nel finale ma ho avuto delle buone gambe ed è stato confermato oggi. La tappa di Osimo è simile a quella di oggi… Ci saranno anche tappe di montagna che proverò a vincere andando in fuga”.

Wellens vince Caltagirone. 2 anni dopo Roccaraso

Tim Wellens (Lotto-Soudal) ha ottenuto la sua seconda vittoria al Giro d’Italia. Due anni dopo la fuga solitaria di Roccarasso. Rohan Dennis (BMC Racing Team) ha conservato la Maglia Rosa. Tra i contendenti della Generale il migliore è stato Simon Yates.

“Sapevamo che le strade erano tortuose in Sicilia e c’era un po’ di tensione nel gruppo fino al primo traguardo volante – dice Wellens. Il nostro piano oggi era che tutti avrebbero corso per me. Il risultato non potrebbe essere migliore. L’ultima tirata di Adam Hansen è stata molto forte. Tosh Van der Sande mi ha messo in una posizione perfetta a 500 metri dalla fine. Ho passato Enrico Battaglin ai 200 metri, ma solo dopo la linea sapevo di aver vinto la tappa. Due anni fa ho ottenuto con una fuga da lontano la mia prima vittoria al Giro d’Italia. Quella di oggi mi dà più emozioni: è più bello battere l’intero gruppo. Essere qui rilassati ora dopo questo successo rende le cose più facili per il resto del Giro. I miei compagni di squadra sono forti e potrebbero vincere altre tappe. Ormai so di essere un corridore da classiche valloni e da Lombardia, da corse a tappe di una settimana e da tappe dei grandi giri. La Generale non fa per me”.

Bis Viviani alla seconda volata in terra d’Israele

L’italiano Elia Viviani ha vinto in volata la terza tappa del centunesimo Giro d’Italia, Be’er Sheva-Eilat di 229 km. E’ la sua seconda vittoria di fila. Al secondo posto Sacha Modolo seguito da Sam Bennett.
Rohan Dennis è ancora la Maglia Rosa di leader della classifica generale.

Viviani, subito dopo l’arrivo: “Nelle prime due ore di gara mi sentivo molto male. Oggi non sentivo la pressione dopo la vittoria di ieri. Ma mi sono sentito meglio più avanti. Ho gareggiato alle Classiche ed ero pronto per i 230 km di oggi. Abbiamo seguito il nostro piano. Ci mancava solo Sabatini perché ha avuto una foratura. Ho comunque avuto un buon finale”.

“Oggi la corsa è stata quella che avevamo immaginato in mezzo al deserto, con continui su e giù nella prima parte. Tutti i velocisti e le loro squadre hanno corso davanti. Alcuni nel finale hanno perso contatto. Non era sicuramente una tappa facile.” Ancora Viviani, “La velocità dello sprint è stata un po’ bassa a causa della curva ai 350 metri. Il vento è aumentato negli ultimi chilometri. Fortunatamente non era così caldo come temevamo. C’è stato un contatto tra me e Sam Bennett nello sprint. Ero già dalla sua parte quando è andato deciso verso le barriere, mi stava spingendo a lato della strada ma gli ho fatto capire che ero già lì. In Quick-Step ho la migliore squadra per gli sprint. Ne sto vincendo molti a prescindere da chi siano i miei rivali. Non importa che altri velocisti non siano qui, li ho già affrontati all’inizio della stagione. Ho scelto di fare il Giro quest’anno. Ho già preso parte a tutti e tre i grandi giri e considero il Giro il più difficile da finire. Il mio obiettivo è completarlo con la Maglia Ciclamino”

Elia Viviani a Tel Aviv. Folla fantastica.

Elia Viviani della Quick-Step Floors, parte favorito alla seconda tappa, e vince la volata a Tel Aviv su Jakub Mareczko. Rohan Dennis è ora in testa alla Classifica Generale vincendo l’unico traguardo volante con abbuoni.

Bar Refaeli premia Rohan Dennis sul palco di Tel Aviv

“Di solito vado forte in Medio Oriente” dice Viviani “ma ero nervoso prima di venire al Giro. È fantastico iniziare il Giro con il piede giusto. Correre per Quick Step in questa fase della mia carriera è stata un’opportunità da non perdere. C’è un gruppo di corridori che mi supportano al 100%. Il mio obiettivo qui è vincere tappe e il secondo obiettivo è la Maglia Ciclamino. Nell’incontro tecnico, abbiamo deciso di fare il primo sprint intermedio solo per salvare le gambe per il traguardo. Prima del secondo traguardo volante ho visto BMC tirare e Sunweb non era interessata a difendere la maglia. Ho seguito Victor Campenaerts e ho ottenuto alcuni punti facili, ma non volevo interferire nella lotta per la Maglia Rosa. Quando sono salito sul palco per la cerimonia di premiazione, sono rimasto stupito dal numero di persone che erano lì a tifare. Non è mai garantito che una gara di bici abbia successo all’estero, ma la folla qui è stata fantastica finora”.

Ph:
Gian Mattia D’Alberto – LaPresse
Massimo Paolone – LaPresse
Fabio Ferrari – LaPresse


 

Il Giro parte da Gerusalemme con Dumoulin

Tom Dumoulin ha vinto la crono individuale d’apertura del 101esimo Giro d’Italia davanti ad una folla entusiasta a Gerusalemme. Il tempo di Rohan Dennis è rimasto il migliore finché è arrivato il vincitore uscente, ultimo al via. Il Campione del Mondo della specialità ha battuto l’australiano di due secondi alla media di 48,365 chilometri all’ora su un percorso vallonato.

Ha dato distacchi considerevoli a tutti gli altri favoriti per la classifica generale: 33 secondi a Thibaut Pinot, 37 secondi a Chris Froome, 46 secondi a Esteban Chaves, 50 secondi a Fabio Aru e 56 secondi a Miguel Angel Lopez.

“Non mi aspettavo di guadagnare così tanto tempo su Chris Froome e gli altri sfidanti alla classifica generale” dice Tom Dumoulin. “La vittoria di oggi comunque è più importante del tempo guadagnato in classifica. Sono fiero di portare le due maglie più prestigiose del ciclismo: la Maglia Rosa e quella Iridata. È speciale vincere quì a Gerusalemme. Era un percorso tecnico e impegnativo in una città ricca di tanta storia e cultura. Il pubblico è stato fantastico, anche perché Israele non è un paese abituato ad eventi ciclistici. Mi sento onorato di aver vinto il premio Gino Bartali nella tappa dedicata a lui. Conosco la sua storia dopo aver letto un libro due anni fa. Sono felicissimo di indossare la Maglia Rosa ma non penso di tenerla per tutte le tre settimane”.