Confindustria ANCMA: 8 azioni e un tavolo su mobilità sostenibile

Durante l’Assemblea annuale, Confindustria Ancma presenta “Situazione e proposte per la mobilità a due ruote”. Si tratta delle “richieste” del comparto al nuovo Governo, e di una analisi delle esigenze di mobilità. 

Il Presidente Dell’Orto si sofferma su decongestionamento del traffico veicolare, su intermodalità oltre che sulla qualità dell’aria. Le due ruote appaiono la risposta naturale: “spostarsi su biciclette, scooter e motocicli è sempre più un’opportunità”.

Esiste a nostro giudizio una criticità nell’approcciare biciclette, moto e scooter con lo stesso criterio. Certamente questi mezzi diminuiscono traffico, tempi di spostamento e di parcheggio. In tema di inquinamento non solo dell’aria ma soprattutto acustico la bicicletta è il mezzo certamente più sostenibile.

Si riscontra poi una difficile convivenza nel traffico urbano tra bici e scooter o moto. Difficoltà connessa soprattutto con la diversa velocità con cui si gli uni e gli altri. L’inserimento di zone 30 consentirebbe probabilmente un punto di convergenza.

Tra i ciclomotori stanno emergendo alcuni mezzi elettrici che riportano il mezzo a motore tra quelli più adatti a salvaguardare l’ambiente, a proteggere le orecchie dei cittadini e a consentire il rispetto fra diversi tipi di guidatori.

Secondo Confindustria ANCMA gli ostacoli al cambiamento sono da individuare nella “frammentazione delle policy e delle soluzioni amministrative e urbanistiche, nella mancanza di omogeneità tra i vari livelli istituzionali e gli stakeholder, ritardi ed inadeguatezze gestionali e infrastrutturali”. E’ quindi urgente un tavolo nazionale della mobilità sostenibile.

Le proposte di Confindustria ANCMA in 8 punti:

Su punti necessari per il mondo delle bici e per quello delle moto, spesso non accostabili fra loro, sarebbe a nostro avvisto importante individuare le azioni comuni per i due settori e fare un distinguo ben marcato per bici e mezzi con motore endotermico.  Appare di assoluta evidenza che la proposta di cui al punto 3 riguardi interventi non accostabili!

1. Riforma del Codice della Strada: completare iter del riordino normativo con particolare attenzione alla circolazione dei motocicli in autostrada, l’accesso di cicli e moto nelle corsie riservate in ambito urbano, la limitazione di ostacoli fissi artificiali. Attenzione alla sicurezza per i veicoli a due ruote nella progettazione di nuove infrastrutture, costituzione presso il Ministero dei Trasporti di un registro nazionale per l’identificazione volontaria delle biciclette. Obbligatorietà del casco per bambini alla guida di biciclette fino ai dodici anni d’età e promozione del trasporto delle biciclette su tutti i mezzi pubblici.

2. Sicurezza stradale: incentivi per l’acquisto di abbigliamento tecnico per motociclisti e ciclisti.

3. Infrastrutture sicure: approvazione dello schema di decreto sui guardrail sicuri per i motociclisti e implementazione infrastrutture per la mobilità ciclistica.

4. Nuova forma di trasporto e mobilità: effettiva realizzazione di una capillare infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici a livello nazionale, promozione dell’uso dei veicoli elettrici attraverso il welfare aziendale, introdurre la mobilità elettrica nelle gare d’appalto.

5. Veicoli a Basse Emissioni: promuovere l’adozione di un’efficace politica di incentivazione fiscale.

6. Sharing mobility: defiscalizzazione dei servizi di sharing e verifica di conformità delle biciclette impiegate nei servizi di sharing.

7. Mobilità legale: definizione di un quadro regolatorio per la micromobilità e campagna di controllo nei confronti delle e-bike.

8. Mobilità connessa: stimolare l’attuazione del Piano di Azione Nazionale sugli ITS (Intelligent Transport Systems). 

Infrastrutture sponsorizzate per bici. Proposta ANCMA

In alcune città sono frequenti le aiuole verdi sponsorizzate da aziende e esercizi commerciali. Allo stesso modo Confindustria ANCMA si fa portavoce dei suoi associati per proporre che alcune infrastrutture urbane utili alla mobilità ciclistica siano sponsorizzate da aziende.

L’iniziativa a nostro giudizio non fa una grinza. Ci sono casi noti (tra tutti la sponsorizzazione delle aiuole di Piazza Duomo a Milano da parte di Starbucks, con la discutibile scelta di piantumare palme e banani).

Andrea Dell’Orto, Presidente di Confindustria Ancma dalle colonne del Corriere: «L’idea dei privati coinvolti nella realizzazione delle piste ciclabili in una sorta di project financing farebbe di Milano un laboratorio nazionale di sperimentazione, un modello senza precedenti anche per altre città italiane». E avanza la proposta a Sindaco e Assessore Granelli di formare un tavolo su questi temi.

Granelli mostra interesse e si dice disponibile a esaminare le modalità di partecipazione entrando nel merito dei regolamenti pubblicitari e del nuovo codice degli appalti.

Sorprende la posizione di FIAB, Federazione Italiana Amici Bici, per la quale l’iniziativa di imprenditori nel settore della ciclabilità suscita dubbi. Secondo la federazione locale (Fiab Milano Ciclobby) le azioni non devono essere spot, e neppure volte a unire pezzi di ciclabili. E sottolinea il tema della manutenzione successiva.

A nostro avviso è proprio su questo punto, quello della manutenzione successiva, che l’apporto dell’azienda è efficace. Mettendo il “proprio nome sull’asfalto” l’azienda sponsor è la prima ad essere interessata ad una buona manutenzione per fare bella figura.

Andrea Dell’Orto nuovo Presidente di EICMA S.p.A.

Il 19 giugno 2018, a seguito delle dimissioni del dott. Antonello Montante, si è riunito il Consiglio Generale di Confindustria ANCMA che ha proposto
all’Assemblea di EICMA S.p.A. l’Ing. Andrea Dell’Orto quale Presidente dell’Esposizione Internazionale del Ciclo, Motociclo e Accessori.
L’Ing. Andrea Dell’Orto, già Presidente in carica di Confindustria ANCMA, copre quindi anche la carica di Presidente di EICMA.

Andrea Dell’Orto Presidente Confindustria ANCMA e Presidente EICMA S.p.A.

E’ stato nominato l’Ing. Gianluca Vignaroli nuovo membro del Consiglio di Amministrazione di EICMA spa.

 

Giro d’Italia 2018 | La gara è più sostenibile

Le bici sono il mezzo ‘sostenibile’ per eccellenza. Con Rcs e La Gazzetta dello Sport, la più importante gara del nostro Paese, il Giro d’Italia, diventa ancora più sostenibile. Nell’edizione numero 101, il progetto Ride Green ha consentito di recuperare 75 tonnellate di rifiuti di cui il 90,57% è stato riciclato.

Ph. Chiara Redaschi

Ride Green nasce da una collaborazione tra RCS e Erica: una cooperativa sociale attiva nella sensibilizzazione per la raccolta differenziata. Ma ‘la raccolta differenziata non si fa da sola’.  Come dice il portavoce di Tolmezzo, secondo classificato, ‘la raccolta differenziata si fa con volontà e volontari’. Per questo oggi sono stati premiati i Comuni che hanno saputo differenziare la quantità maggiore di rifiuti raccolti al passaggio della tappa del giro.

Ph. Chiara Redaschi

Nel Roof Top della sede milanese di Red Bull, azienda che ha aderito al progetto per sensibilizzare alla raccolta e riciclo delle lattine (250.000 lattine ORGANICS distribuite e poi riciclate durante le tappe del Giro), sono stati presentati i risultati ufficiali del Giro d’Italia 2018 e premiate le città di tappa che si sono contraddistinte nell’iniziativa. Si è parlato molto anche di educazione, civiltà, sensibilità verso la cosa pubblica.

Da Abbiategrasso, piccola cittadina lombarda in cui si è fermato il Giro,  abbiamo la testimonianza dell’Assessore allo Sport per cui “la tappa è partita alle 12.00 e alle 15.00 tutta la città era già perfettamente pulita.”

La raccolta fatta durante il Giro in dettaglio:

PREMIATI I COMUNI PIÙ ATTIVI DEL GIRO
I Comuni che in partenza hanno raccolto il maggior quantitativo di rifiuti differenziatisono stati: Abbiategrasso (93,3%), Tolmezzo (93,1%) e Venaria (90,9%).
I Comuni che in arrivo hanno raccolto il maggior quantitativo di rifiuti differenziatisono stati: Nervesa della Battaglia (91,5%), Osimo (91,4%) e Bardonecchia (90,9%).
Paolo Bellino, Direttore Generale di RCS Sport, con i rappresentanti dei comuni premiati​. Photo credit: LaPresse

Per Paolo BellinoDirettore Generale di RCS Sport,  “il Giro d’Italia ha voluto abbracciare questo progetto fin dall’inizio e la scelta è stata vincente. Un Giro sempre più ecosostenibile è uno dei nostri punti fermi anche per i prossimi anni e si lega a tutti i progetti di Social Responsibility che sono uno dei principali obiettivi sia nostri che di tutto il gruppo RCS”.

Roberto Cavallo, Amministratore Delegato E.R.I.C.A., ha sottolineato come “la chiave del successo è certamente la comunicazione e il coinvolgimento dei partner da un lato e del pubblico dall’altra, la sostenibilità non può prescindere da una partecipazione attiva e con questo intento che bisogna puntare ad allargare il campo ad azioni che aiutino a raggiungere obiettivi ancor più ambiziosi fino ad eventi sostenibili il cui impatto tenda a zero“.

 

Sabato 16/06/2018 | Bike Night Ferrara. Fino a 1.500 ciclisti!

Più di 2.500 presenze nelle 5 tappe dell’anno scorso. Le Bike Night tornano con la 5a edizione della Ferrara – Mare (Lido di Volano), in programma sabato 16 giugno con partenza a mezzanotte da Parco Massari, a Ferrara.
Sabato 16 giugno, dalle 20 alle 24, l’attesa al villaggio partenza, e a mezzanotte partenza verso la Destra Po, per una pedalata di 100km fino al mare.
Per chi vuole già venerdì 15 giugno al parco Massari, dalle ore 19 alle ore 23, ‘Aspettando la Bike Night‘, con l’ospite speciale Paola Gianotti, ultracyclist detentrice di tre Guinness World Record in bici.

Per chi vuole pedalare a qualsiasi ora del giorno, per chi non è spaventato dal buio, per chi non si è mai spinto così lontano o non l’ha mai fatto di notte: Bike Night è l’evento in bici organizzato da Witoor che coinvolge tutti e sta per tornare a illuminare le notti dell’estate italiana. La quinta edizione del tour delle pedalate notturne sulle più belle piste ciclabili del nostro paese partirà sabato 16 giugno a Ferrara, per chiudersi nelle Marche il 15 settembre, passando anche per Bolzano, Milano, Udine e Verona: sei tappe su sei percorsi diversi per un’esperienza in bici unica e innovativa, con quasi tremila partecipanti nel 2017.

La Bike Night Ferrara-Mare, giunta al quinto anno, è ormai diventata l’evento in bici non competitivo che coinvolge più partecipanti in Emilia-Romagna. Il progetto ideato, organizzato e prodotto da Witoor, società ferrarese attiva nell’organizzazione di eventi ciclistici e cicloturistici, è una vera e propria ‘festa della bici’, grazie al percorso su pista ciclabile e a una formula, 100km con partenza a mezzanotte e arrivo all’alba, che sa regalare un’esperienza unica a ogni tipo di ciclista. Anche nel 2018 il tracciato ferrarese partirà dal parco Massari per proseguire sulla Destra Po fino al Lido di Volano. Sarà possibile iscriversi presso il gazebo Witoor venerdì 15 e sabato 16 giugno al costo di 35€.

La festa della bici inizierà venerdì 15 giugno, dalle ore 19 alle 23 al Parco Massari: in programma l’apertura dell’info point per le nuove registrazioni e la consegna dei pacchi iscrizione, ma sarà una serata speciale insieme all’ultracyclist Paola Gianotti, detentrice di tre Guinness World Record come donna più veloce ad aver attraversato il mondo in bici. Durante la serata racconterà anche l’ultima impresa, “Il Giro di Paola”, che l’ha vista percorrere lo scorso maggio le strade del Giro d’Italia, anticipando di un giorno la carovana rosa, per promuovere la campagna di sensibilizzazione ‘Io rispetto il ciclista’. Paola Gianotti pedalerà poi il giorno dopo insieme a tutti i partecipanti della Bike Night. Parteciperà alla serata anche Davide Valacchi, non vedente, protagonista del progetto ‘I to eye’: nel 2019 partirà per il suo primo viaggio in tandem, da Roma a Pechino, per una sfida di libertà. Al parco Massari ci saranno anche birra, panini e tortellini, oltre agli espositori a tema.

Sabato 16 giugno la segreteria Witoor riaprirà dalle 20 fino alle 23.30, ancora per ritiro pacchi e nuove iscrizioni. L’attesa si vivrà al parco tra gli stand degli espositori, la birra artigianale Bunden Brau, l’area food di Tortelliamo e la presenza di alcune associazioni locali. Poi dalle 23.30 inizierà l’incolonnamento del gruppo sotto l’arco di partenza, predisposto in corso Porta Mare di fronte al parco Massari. Dalle ore 21 alle 01.00 il corso sarà chiuso al traffico tra via Borso e Corso Ercole I d’Este. A mezzanotte la partenza dei ciclisti, che saranno scortati dalla Polizia Municipale di Ferrara fino a Francolino, quando saliranno sull’argine e seguiranno la Destra Po. I tre ristori sono previsti ogni circa 25km, a Ro nell’area golenale del Mulino sul Po (punto gestito dai volontari UISP), a Serravalle (Fabbrica dell’Acqua, con i volontari GST ANFFAS Ferrara), e a Santa Giustina (Osteria del Delta Torre Abate), prima dell’arrivo all’alba al villaggio camping Spiaggia Romea, a Lido di Volano, con docce, colazione e gadget per i partecipanti. Il villaggio partenza al Parco Massari offrirà anche un’area dove depositare i bagagli che verranno poi trasportati all’arrivo, un’area tecnica con un meccanico per eventuali messe a punto dell’ultimo minuto alla propria bici, gestita da Cicli Minelli, lo spazio dove ritirare la bici o il casco a noleggio per coloro che hanno prenotato il servizio, lo shop di Witoor con i prodotti ufficiali della Bike Night (maglia, calza tecnica, cappellino). Sarà allestita un’area recintata e custodita dove lasciare gratuitamente la propria bici, per godersi l’attesa della partenza in tutta serenità (fino a 300 posti). Durante la pedalata sarà fornita assistenza meccanica e medica ai partecipanti, con servizio di carroscopa, e la presenza di ambulanze sul percorso e due defibrillatori nel gruppo grazie alla collaborazione con B.etchic.

La distanza dei 100km è considerata come il limite per chi non ha ancora affrontato viaggi in bici di lunga distanza, ma è davvero alla portata di tutti. Nella tappa emiliana su 1500 partecipanti in media solo l’1% si ritira. Per arrivare preparati, è sufficiente iniziare almeno un paio di mesi prima con uscite settimanali di 40-50km. Poi durante la notte sarà la forza del gruppo, i ristori e l’energia dell’alba a dare tutte le forze necessarie. Per partire è consigliato dotarsi di illuminazione adeguata, giubbotto catarifrangente e una camera d’aria di scorta. Nella tappa ferrarese si vede ogni tipo di mezzo a due ruote senza motore: bici da città, da corsa, gravel, mtb, tandem, e-bike, risciò, monopattini sportivi (footbike), bici reclinabili, ovomobili. Partecipano anche persone con disabilità visiva o motoria.

Il tour 2018 inizia ancora una volta da dove sono nate le Bike Night, proprio a Ferrara. Anno dopo anno le Bike Night sono riuscite a coinvolgere sempre più territori e partecipanti, avvicinando nuove persone alla bici grazie al fascino di una pedalata da 100km di notte che parte dalla città e arriva nella natura. «Un appuntamento che rievoca il fascino del ciclismo d’epoca – spiega Simone Dovigo, presidente Witoor -, ma con un approccio moderno e trasversale, unendo tipologie di ciclisti diversi: chi si cimenta per la prima volta su una distanza di 100km oppure chi è già allenato ma è stimolato dalla sfida notturna».

«Giunta alla quinta edizione, la Bike Night Ferrara-Mare anno dopo anno ha aumentato i suoi iscritti, dai 200 nel 2014 ai 1500 lo scorso anno – prosegue Dovigo – affermando nel panorama di eventi ciclistici italiano e non solo un modo innovativo e autentico di andare in bici. Quello che non si vede con gli occhi lo si può percepire con gli altri sensi: e grazie al fascino della notte e alla sfida della lunga distanza, la Bike Night è riuscita a crearsi un proprio pubblico trasversale, capace di unire ciclisti allenati e dotati tecnicamente con persone più inesperte che proprio grazie a un’esperienza di questo tipo iniziano ad appassionarsi e a viaggiare in bici». La Bike Night riesce così a promuovere la mobilità sostenibile unendo appassionati autentici, paralleli a qualsiasi moda del momento, e a dimostrare tutto il potenziale di un percorso cicloturistico come la Destra Po, «ciclabile ampia e asfaltata, che se dotata di servizi, come avviene durante la Bike Night con assistenza meccanica e medica, ristori e transfer, riesce a calamitare centinaia di persone».

«Dopo cinque anni possiamo tracciare un bilancio in positivo: Witoor ha creato un evento per tutti i tipi di ciclisti (agonisti, meno allenati, famiglie, singoli e coppie)». Significativa la presenza femminile, con oltre il 25%, superiore alla media per eventi di questo tipo. «È anche grazie alla Bike Night che si promuove il territorio ferrarese, in modo partecipativo e innovativo», offrendo un’esperienza «unica da ricordare e raccontare agli altri, ed è proprio l’intreccio di storie, emozioni e tipologie diverse di partecipanti l’impatto più significativo della Bike Night Witoor».

Il calendario delle Bike Night 2018:
sabato 16 giugno 2018: Bike Night Ferrara-Mare
venerdì 29 giugno 2018: Bike Night Bolzano – Villabassa
sabato 14 luglio 2018: Bike Night Milano – Lago Maggiore (Arona)
sabato 28 luglio 2018: Bike Night UdineAlpe Adria (Ugovizza)
sabato 1 settembre 2018: Bike Night Verona – Lago di Garda (Riva)
sabato 15 settembre 2018: Bike Night Fermo – San Benedetto del Tronto.

«Non conta il cronometro – conclude Dovigo – non c’è ordine di arrivo: è un evento che racchiude elementi quasi primordiali che portano a salire in sella alla bici». Bike Night risponde alla crescente voglia di bici, in costante aumento negli ultimi anni anche in Italia, e offre una dimensione non competitiva e coinvolgente per tutti coloro che amano la bici e sono animati da una «passione che non dorme mai». «C’è il viaggio, il movimento. C’è l’orario inconsueto: la notte, che i ciclisti illuminano con le loro luci, diventa elemento sorprendente, quello che non si vede, si ascolta. C’è il buio da affrontare, il sole che sorge, a regalare calore e sorrisi per avercela fatta tutti insieme».

Il progetto Bike Night è supportato da Sportler, specializzato nella vendita di articoli sportivi, e da partner innovativi della bici come Bike Inside, che realizzerà la maglia ufficiale 2018, e Oxeego, che ha disegnato la calza tecnica Bike Night e fornisce tra gli altri atleti come il campione Vincenzo Nibali.

Bike Night è un’esperienza in bici che unisce la notte, la passione e le persone. Si parte a mezzanotte, dal centro di una città, per raggiungere dopo 100km (circa) la natura, pedalando su piste ciclabili: che si tratti del mare, del lago o della montagna, comunque luoghi distanti dal centro urbano da dove si è partiti. Perché Bike Night vuole dimostrare che in bici è possibile raggiungere posti cui di solito non crediamo, vogliamo o ci immaginiamo in grado di arrivare. A qualsiasi ora del giorno o della notte.