Yates, Rosa, vince per la seconda volta.

Il britannico Yates dimostra di essere in uno straordinario stato di forma. Vince e allunga su tutti i rivali. Solo Dumoulin appare in crescita e cede solo 2 secondi. Aru e Froome soffrono lo strappo finale perdendo rispettivamente 21 e 40 secondi.

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​L’attacco giunge a 1400 metri dall’arrivo nel centro di Osimo. Simon Yates (Mitchelton-Scott) vince la sua seconda tappa in Maglia Rosa. Tom Dumoulin ottiene un importante secondo posto mentre Davide Formolo (Bora-Hansgrohe) ha chiuso al terzo posto.
Yates ha esteso il suo vantaggio nella Generale a 47 secondi su Dumoulin e 1’04” su Thibaut Pinot mentre Chris Froome (Team Sky) è uscito dalla top-10 dopo aver perso altri 40 secondi dalla Maglia Rosa.

“Ho attaccato per guadagnare secondi sui rivali nella Generale.” Dice Yates “Il piano all’inizio non era di puntare alla vittoria di tappa. Ci sono corridori più veloci su questo tipo di finale, come Tim Wellens ed Enrico Battaglin e le loro squadre hanno tirato. Negli ultimi chilometri Jack Haig ha fatto un lavoro fantastico e mi ha portato al punto in cui avrei dovuto attaccare se ci fossimo trovati in questa situazione. Non ero sicuro di chi mi stesse inseguendo ma quando ho sentito alla radio che si trattava di Tom Dumoulin, speravo cedesse qualcosa. Per i prossimi giorni ho più paura della cronometro che dello Zoncolan. Spero che non capitino episodi sfortunati come ieri con Esteban Chaves. Basta un momento negativo e la gara è finita”.​

Furto di 2 bici. Dopo 4 ore le ritrova su Subito

Una donna di Curno (BG) ha subito il furto di due bici.
Dopo sole quattro ore le ha ritrovate in vendita su un sito di annunci: Subito.it .
L’occasione è stata ottima per fissare un appuntamento e presentarsi con i carabinieri. Le bici sono state recuperate, la venditrice è stata denunciata per ricettazione.
Presso l’abitazione della venditrice / ricettatrice i Carabinieri hanno recuperato altre quattro bici per ora senza padrone.
Il furto è avvenuto lo scorso 7 maggio all’interno di un condominio.

La notizia è curiosa per quanto riguarda i tempi: poche ore dopo il furto, le bici sono già on-line in cerca di acquirente! I mercati on line, che siano siti specializzati in annunci o gruppi di Facebook, sono uno strumento molto usato per la ricettazione. Usando account finti i ricettatori o ladri hanno pochi scrupoli nel pubblicare oggetti rubati.

Per far fronte al dilagare di mercati – ricettacoli di bici rubate bisogna insistere per la costituzione di registri (vedi ad esempio registro.bike.it) e chiedere ai siti di annunci di aggiungere un campo dedicato al numero di telaio o al codice impresso sulla bici. Ciò consentirebbe al venditore di esporre un annuncio più qualificato rispetto agli altri. E all’acquirente di fare acquisti oculati e di non cadere nella trappola dell’incauto acquisto che è penalmente rilevante.

Per consentire alle Forze dell’Ordine di risalire al proprietario della bici rubata e rinvenuta è fondamentale anche in questo caso procedere con una registrazione o marcatura della bici in apposito registro.

Furto bici per un valore di 100.000 Euro alla Cicli Castellaccio

La Cicli Castellaccio gestita dal titolare Claudio e dai suoi familiari ha 15 anni di attività. Negozio specialistico per bici da corsa e MTB delle migliori marche, tra cui alcune in esclusiva: Time ( rivenditore Top Ten) – Pinarello – Cervelo – BMC – Focus.

Un bel negozio, vicino al Parco delle Sabine nel Nord di Roma. A pochi chilometri dalla Riserva Naturale della Marcigliana

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Il ladri hanno forato la serranda in ferro con una fiamma ossidrica. Hanno mandato in corto circuito il sistema elettrico. E poi hanno rubato poche bici, solo dieci. Ma scelte con cura: le più belle. E’ un colpo da 100 mila euro. Il furto è avvenuto alle prime ore del 15 maggio. Con un intervento durato una decina di minuti.

Il sistema d’allarme di Cicli Castellaccio, una volte entrato in azione, ha mandato l’allerta alle forze dell’ordine.

Il titolare Claudio a RomaToday: “Non abbiamo sospetti anche perché mai nessuna minaccia ci è stata fatta. Ora dobbiamo trovare nuovi stimoli per ripartire. Facciamo tanti sacrifici e poi, in un attimo, ci portano via tutto. Quelle biciclette le avevamo comprate da poco”.

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Matej Mohoric ci crede due volte e vince Guado Tadino

Matej Mohoric ha colto la sua prima vittoria al Giro d’Italia. Ex Campione del Mondo Juniores e Under 23 ha la stoffa per tentare la fuga già al mattino. Per poi scattare di nuovo nel finale ed imporsi sul traguardo di Gualdo Tadino. Matej Mohoric è il quarto sloveno vincitore al Giro dopo Luka Mezgec, Primoz Roglic e Jan Polanc.

Simon Yates aumenta il suo vantaggio nella Generale grazie all’abbuono ottenuto vincendo lo sprint intermedio davanti a Thibaut Pinot.

Il suo compagno di squadra Esteban Chaves, che era secondo, perde terreno importante (25 minuti).

Matej Mohoric ai microfoni della stampa: “L’obiettivo di oggi era andare in fuga. L’ho fatto all’inizio con altri 12 corridori ma sfortunatamente, a causa di quello che è successo a Chaves, il gruppo ci ha ripreso. Sono rimasto vicino a Domenico Pozzovivo, poi gli ho chiesto se potevo seguire lo scatto di Villella, mi sentivo molto bene. Mi ha dato l’ok e ho colto questa opportunità. Non ero convinto di vincere lo sprint con Nico Denz, ecco perché ho provato a staccarlo un paio di volte. Forse nel finale ho tirato un po’ più di lui. È stata una frazione difficile, anche lo sprint è diverso in queste condizioni rispetto a quando si hanno gambe fresche. Sono partito lento ed ho progressivamente aumentato la mia velocità fino al massimo. Siamo venuti al Giro per provare a vincere le tappe con qualche fuga di Giovanni Visconti o con me e le volate con Niccolò Bonifazio, ma il nostro obiettivo principale rimane quello di aiutare Pozzovivo per la Classifica Generale”.

Per Simon Yate “È stata una tappa dura, sopratutto l’inizio, una frazione veramente aggressiva come non ne vedevo da un po’. Di solito questo succeda nelle tappe brevi ma oggi abbiamo affrontato una frazione veramente lunga, sempre ad alta velocità, non ci siamo mai fermati. Inizialmente speravo che Esteban Chaves potesse recuperare, ma andavamo forte, sono molto dispiaciuto per lui perché so che ha lavorato molto duramente per questo Giro. Per quanto riguarda le tattiche, avrei preferito che fosse ancora lì, avremmo potuto giocarci più carte. Non ho paura della terza settimana ma della cronometro. So che perderò un po’ di tempo. Ecco perché oggi ho voluto guadagnare tre secondi in uno sprint intermedio. Se riuscissi a guadagnare ancora qua e là sarei felice. Sono fiducioso, sto bene e ho una grande squadra che mi supporta, ma so che non sarà facile. I miei rivali sono molto forti. Sono sicuro di me come sempre, sto capendo cosa sto cercando di ottenere”.

Gran Sasso d’Italia è di Yates. Un sigillo.

Il Gran Sasso fa selezione. Una salita dura, fino a 2.130 metri. Una salita fredda e ventosa con alti muri di neve. Una salita che ha piegato le ginocchia alla bellissima fuga di Fausto Masnada dopo 222 km.

Vince Simon Philip Yates, ora sempre più in Maglia Rosa. Il quarto britannico ad indossarla. E non gli basta: ora veste anche la Maglia Azzurra. Froome giunge stravolto e ora in posizione generale undicesimo a 2′ 27”. Anche Fabio Aru in difficoltà a 2′ 36” in classifica generale. Nel finale ci hanno provato Pozzovivo, Thibault Pinault, Chavez e tiene duro anche Richard Carapaz. Ma lo strappo del leader non lascia spazio a nessuno.
Simon Philip Yates ammette che è stata molto dura, ma ha il sorriso e lo sguardo di chi si sente bene. Non si nasconde e ribadisce che è venuto per vincere questo Giro d’Italia. “Oggi non sono rimasto sorpreso dalla mia prestazione. Ho già sentito sull’Etna che avevo delle gambe molto buone ma oggi è stata una tappa molto difficile e molto lunga, quindi non ero sicuro al 100% di far bene nel finale. Ho visto Pozzovivo incredibilmente forte, Thibaut Pinot era di nuovo lì e pedalava bene, Tom Dumoulin è ancora vicino. Non abbiamo guadagnato molto tempo su di lui: 38 secondi di vantaggio non sono sufficienti prima della cronometro. Altri rivali hanno perso tempo: Chris Froome, forse a causa delle cadute, non è in forma ma non so sinceramente perché. Sono rimasto sorpreso nel vedere staccato Fabio Aru ma è una gara lunga, entrambi possono recuperare”.

Il suo compagno di squadra Chavez ha passato la maglia azzurra a Yates, ma lo sguardo sprizza gioia. Giunge terzo alla tappa. Anche Neymar oggi è suo fan!