Urban Award 2018 | Per premiare la mobilità sostenibile nei comuni

Viagginbici.com ha presentato ieri a Milano, al Bianchi Café, la seconda edizione del Premio “Urban Award”. Con la collaborazione di Fondazione Iseni y Nervi e Acea e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, Urban Award incentiva e dà visibilità a progettualità di mobilità sostenibile.

“Urban Award” by Viagginbici.com | Crediti Studio Eidos

I comuni d’Italia possono partecipare mandando apposita domanda entro il 30 settembre 2018.

Il premio sarà consegnato il 24 ottobre 2018 a Rimini in occasione della 35^ Assemblea Nazionale ANCI.

Vivere la città in una nuova modalità green, scoprire e riscoprire i luoghi anche meno conosciuti del nostro Paese, muoversi senza inquinare, viaggiare in modo consapevole. Questi affascinanti obiettivi non sono più utopistici. Ad affermarlo, sostenendo la seconda edizione del premio “Urban Award” ideato da Ludovica Casellati, è l’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Ludovica Casellati presenta “Urban Award 2018” | Crediti Guido Rubino

Progettualità a confronto con Urban Award
La bicicletta è un modo di vivere e socializzare, ma anche un mezzo che consente di includere nel viaggio il paesaggio. È sinonimo di libertà, affida il viaggio alle gambe di chi pedala e soprattutto è alla portata di tutti. L’Italia potrebbe essere visitata agevolmente in bicicletta se solo venissero create le condizioni per farlo.

Francesco Giorgino alla presentazione di Urban Award | Crediti Guido Rubino

“Urban Award – ha sottolineato Ludovica Casellati ideatrice del Premio e direttore del magazine www.viagginbici.com – nasce proprio dall’esigenza di stimolare una gara virtuosa tra città su progetti di mobilità sostenibile, lasciando possibilmente l’automobile a casa”.

Ludovica Casellati presenta Urban Award | Crediti Guido Rubino

Per Matteo Marzotto, Ambassador del Premio Urban Award “la bicicletta è uno strumento di straordinaria attualità, adatto a tutti e che ritengo metta tutti d’accordo. Uno strumento che ben racconta questa nostra straordinaria Italia, straordinaria anche per competenza scientifica, generosità e passione del bello e del ben fatto. ”

Matteo Marzotto | Crediti Guido Rubino

Massima visibilità ai Comuni e agli amministratori più sensibili
Obiettivo di “Urban Award” è far conoscere le soluzioni che i Comuni stanno programmando o realizzando per consentire ai cittadini e ai turisti di incrementare l’utilizzo di biciclette e trasporti integrati per i propri spostamenti.

Il regolamento e l’application form per la presentazione della domanda di partecipazione verranno inviati dall’Anci ai Comuni italiani. La candidatura dovrà essere presentata dal sindaco o da un suo delegato entro il 30 settembre 2018 all’indirizzo igraw@viagginbici.com. La domanda di partecipazione dovrà contenere una descrizione del progetto supportata da materiale fotografico o video, che consenta alla giuria di valutare l’effettivo beneficio che deriva alla città e ai cittadini dal progetto presentato.

Il Premio ha incontrato subito l’appoggio dell’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani. “La mobilità è un diritto, esattamente come lo sono la sanità, l’istruzione, la casa – sostiene Antonio Decaro, Presidente ANCI -. Una città ideale dovrebbe essere divisa in tre, sotto il profilo della sua viabilità: per un terzo dovrebbe essere dedicata ai mezzi privati, per un terzo al trasporto collettivo e per un terzo alla mobilità lenta, quella ciclopedonale. Le istituzioni, tutte insieme, hanno il dovere di investire sulle infrastrutture, come quelle di interscambio tra trasporto ferroviario e mobilità ciclistica, e di provocare un cambio di mentalità, incentivando l’uso della bicicletta, che, oltre ad avere un utile impatto sullo smog e sullo stile di vita, favorisce la riscoperta di territori e paesaggi. L’approvazione, lo scorso febbraio, della legge sulla mobilità ciclistica di cui, da parlamentare, sono stato primo firmatario, ne è un esempio”.

E’ intervenuta alla presentazione, per conto dell’Anci, il consigliere nazionale nonché consigliere comunale di Sora, Maria Paola D’Orazio.

“Non sfugge a nessuno – conclude Fabrizio Iseni, presidente Fondazione Iseni Y Nervi – l’importanza della mobilità sostenibile per migliorare la qualità della vita. Né può sfuggire l’incidenza sulla diminuzione dei costi sociali: meno inquinamento più attività fisica uguale a diminuzione delle malattie. Il premio Urban Award ha dunque il merito di porre al centro dell’attenzione nuove possibilità di sviluppo urbano che definiscano un rapporto finalmente sostenibile tra la città e i suoi abitanti”.

Fabrizio Iseni | Crediti Guido Rubino

La prestigiosa giuria
La giuria dell’Urban Award 2018 è presieduta da Ludovica Casellati, direttore responsabile di Viagginbici.com, magazine di turismo sostenibile e ideatrice del Premio. E da Massimo Cirri, autore Caterpillar Radio 2; Maria Rita Grieco, caporedattore TG2; Francesco Giorgino, giornalista TG1 e docente Luiss; Massimo Poggio, attore; Paolo Liguori, direttore Tgcom24; Renato Di Rocco, presidente Federazione Ciclistica italiana; Gianluca Santilli, presidente Osservatorio Bikeconomy; Giancarlo Feliziani, caporedattore Tg La7; Fabrizio Iseni, presidente Fondazione Iseni Y Nervi e Editore Malpensa24; Stefano Laporta, presidente Ispra; Antonella Galdi, Anci; Francesco Condoluci, caporedattore Economy; Monica Sala, giornalista conduttrice RadioMonteCarlo; Guido Rubino, Cyclinside.

Massimo Cirri | Crediti Guido Rubino

Un comitato ristretto dell’Anci farà una prima selezione e valutazione, che valuterà con tutta la giuria, la quale si riunirà pochi giorni prima dell’assemblea nazionale dell’Anci a Rimini per decidere i vincitori.

 

Un premio al Comune più virtuoso
La proclamazione dei vincitori avverrà a Rimini il 24 ottobre 2018, in occasione della 35^ Assemblea Nazionale ANCI. Il 1°, 2° e 3° premio, nonché una menzione speciale, saranno assegnati ai Comuni che nella presentazione del progetto dimostreranno lo sviluppo delle tematiche legate alla sostenibilità, tra cui: valutazione di impatto ambientale, effettiva fruibilità dei servizi, abbattimento dell’inquinamento atmosferico, strumenti di comunicazione e sensibilizzazione nei confronti dei cittadini e dei turisti.

Confindustria ANCMA: 8 azioni e un tavolo su mobilità sostenibile

Durante l’Assemblea annuale, Confindustria Ancma presenta “Situazione e proposte per la mobilità a due ruote”. Si tratta delle “richieste” del comparto al nuovo Governo, e di una analisi delle esigenze di mobilità. 

Il Presidente Dell’Orto si sofferma su decongestionamento del traffico veicolare, su intermodalità oltre che sulla qualità dell’aria. Le due ruote appaiono la risposta naturale: “spostarsi su biciclette, scooter e motocicli è sempre più un’opportunità”.

Esiste a nostro giudizio una criticità nell’approcciare biciclette, moto e scooter con lo stesso criterio. Certamente questi mezzi diminuiscono traffico, tempi di spostamento e di parcheggio. In tema di inquinamento non solo dell’aria ma soprattutto acustico la bicicletta è il mezzo certamente più sostenibile.

Si riscontra poi una difficile convivenza nel traffico urbano tra bici e scooter o moto. Difficoltà connessa soprattutto con la diversa velocità con cui si gli uni e gli altri. L’inserimento di zone 30 consentirebbe probabilmente un punto di convergenza.

Tra i ciclomotori stanno emergendo alcuni mezzi elettrici che riportano il mezzo a motore tra quelli più adatti a salvaguardare l’ambiente, a proteggere le orecchie dei cittadini e a consentire il rispetto fra diversi tipi di guidatori.

Secondo Confindustria ANCMA gli ostacoli al cambiamento sono da individuare nella “frammentazione delle policy e delle soluzioni amministrative e urbanistiche, nella mancanza di omogeneità tra i vari livelli istituzionali e gli stakeholder, ritardi ed inadeguatezze gestionali e infrastrutturali”. E’ quindi urgente un tavolo nazionale della mobilità sostenibile.

Le proposte di Confindustria ANCMA in 8 punti:

Su punti necessari per il mondo delle bici e per quello delle moto, spesso non accostabili fra loro, sarebbe a nostro avvisto importante individuare le azioni comuni per i due settori e fare un distinguo ben marcato per bici e mezzi con motore endotermico.  Appare di assoluta evidenza che la proposta di cui al punto 3 riguardi interventi non accostabili!

1. Riforma del Codice della Strada: completare iter del riordino normativo con particolare attenzione alla circolazione dei motocicli in autostrada, l’accesso di cicli e moto nelle corsie riservate in ambito urbano, la limitazione di ostacoli fissi artificiali. Attenzione alla sicurezza per i veicoli a due ruote nella progettazione di nuove infrastrutture, costituzione presso il Ministero dei Trasporti di un registro nazionale per l’identificazione volontaria delle biciclette. Obbligatorietà del casco per bambini alla guida di biciclette fino ai dodici anni d’età e promozione del trasporto delle biciclette su tutti i mezzi pubblici.

2. Sicurezza stradale: incentivi per l’acquisto di abbigliamento tecnico per motociclisti e ciclisti.

3. Infrastrutture sicure: approvazione dello schema di decreto sui guardrail sicuri per i motociclisti e implementazione infrastrutture per la mobilità ciclistica.

4. Nuova forma di trasporto e mobilità: effettiva realizzazione di una capillare infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici a livello nazionale, promozione dell’uso dei veicoli elettrici attraverso il welfare aziendale, introdurre la mobilità elettrica nelle gare d’appalto.

5. Veicoli a Basse Emissioni: promuovere l’adozione di un’efficace politica di incentivazione fiscale.

6. Sharing mobility: defiscalizzazione dei servizi di sharing e verifica di conformità delle biciclette impiegate nei servizi di sharing.

7. Mobilità legale: definizione di un quadro regolatorio per la micromobilità e campagna di controllo nei confronti delle e-bike.

8. Mobilità connessa: stimolare l’attuazione del Piano di Azione Nazionale sugli ITS (Intelligent Transport Systems). 

Infrastrutture sponsorizzate per bici. Proposta ANCMA

In alcune città sono frequenti le aiuole verdi sponsorizzate da aziende e esercizi commerciali. Allo stesso modo Confindustria ANCMA si fa portavoce dei suoi associati per proporre che alcune infrastrutture urbane utili alla mobilità ciclistica siano sponsorizzate da aziende.

L’iniziativa a nostro giudizio non fa una grinza. Ci sono casi noti (tra tutti la sponsorizzazione delle aiuole di Piazza Duomo a Milano da parte di Starbucks, con la discutibile scelta di piantumare palme e banani).

Andrea Dell’Orto, Presidente di Confindustria Ancma dalle colonne del Corriere: «L’idea dei privati coinvolti nella realizzazione delle piste ciclabili in una sorta di project financing farebbe di Milano un laboratorio nazionale di sperimentazione, un modello senza precedenti anche per altre città italiane». E avanza la proposta a Sindaco e Assessore Granelli di formare un tavolo su questi temi.

Granelli mostra interesse e si dice disponibile a esaminare le modalità di partecipazione entrando nel merito dei regolamenti pubblicitari e del nuovo codice degli appalti.

Sorprende la posizione di FIAB, Federazione Italiana Amici Bici, per la quale l’iniziativa di imprenditori nel settore della ciclabilità suscita dubbi. Secondo la federazione locale (Fiab Milano Ciclobby) le azioni non devono essere spot, e neppure volte a unire pezzi di ciclabili. E sottolinea il tema della manutenzione successiva.

A nostro avviso è proprio su questo punto, quello della manutenzione successiva, che l’apporto dell’azienda è efficace. Mettendo il “proprio nome sull’asfalto” l’azienda sponsor è la prima ad essere interessata ad una buona manutenzione per fare bella figura.

Andrea Dell’Orto nuovo Presidente di EICMA S.p.A.

Il 19 giugno 2018, a seguito delle dimissioni del dott. Antonello Montante, si è riunito il Consiglio Generale di Confindustria ANCMA che ha proposto
all’Assemblea di EICMA S.p.A. l’Ing. Andrea Dell’Orto quale Presidente dell’Esposizione Internazionale del Ciclo, Motociclo e Accessori.
L’Ing. Andrea Dell’Orto, già Presidente in carica di Confindustria ANCMA, copre quindi anche la carica di Presidente di EICMA.

Andrea Dell’Orto Presidente Confindustria ANCMA e Presidente EICMA S.p.A.

E’ stato nominato l’Ing. Gianluca Vignaroli nuovo membro del Consiglio di Amministrazione di EICMA spa.

 

Giro d’Italia 2018 | La gara è più sostenibile

Le bici sono il mezzo ‘sostenibile’ per eccellenza. Con Rcs e La Gazzetta dello Sport, la più importante gara del nostro Paese, il Giro d’Italia, diventa ancora più sostenibile. Nell’edizione numero 101, il progetto Ride Green ha consentito di recuperare 75 tonnellate di rifiuti di cui il 90,57% è stato riciclato.

Ph. Chiara Redaschi

Ride Green nasce da una collaborazione tra RCS e Erica: una cooperativa sociale attiva nella sensibilizzazione per la raccolta differenziata. Ma ‘la raccolta differenziata non si fa da sola’.  Come dice il portavoce di Tolmezzo, secondo classificato, ‘la raccolta differenziata si fa con volontà e volontari’. Per questo oggi sono stati premiati i Comuni che hanno saputo differenziare la quantità maggiore di rifiuti raccolti al passaggio della tappa del giro.

Ph. Chiara Redaschi

Nel Roof Top della sede milanese di Red Bull, azienda che ha aderito al progetto per sensibilizzare alla raccolta e riciclo delle lattine (250.000 lattine ORGANICS distribuite e poi riciclate durante le tappe del Giro), sono stati presentati i risultati ufficiali del Giro d’Italia 2018 e premiate le città di tappa che si sono contraddistinte nell’iniziativa. Si è parlato molto anche di educazione, civiltà, sensibilità verso la cosa pubblica.

Da Abbiategrasso, piccola cittadina lombarda in cui si è fermato il Giro,  abbiamo la testimonianza dell’Assessore allo Sport per cui “la tappa è partita alle 12.00 e alle 15.00 tutta la città era già perfettamente pulita.”

La raccolta fatta durante il Giro in dettaglio:

PREMIATI I COMUNI PIÙ ATTIVI DEL GIRO
I Comuni che in partenza hanno raccolto il maggior quantitativo di rifiuti differenziatisono stati: Abbiategrasso (93,3%), Tolmezzo (93,1%) e Venaria (90,9%).
I Comuni che in arrivo hanno raccolto il maggior quantitativo di rifiuti differenziatisono stati: Nervesa della Battaglia (91,5%), Osimo (91,4%) e Bardonecchia (90,9%).
Paolo Bellino, Direttore Generale di RCS Sport, con i rappresentanti dei comuni premiati​. Photo credit: LaPresse

Per Paolo BellinoDirettore Generale di RCS Sport,  “il Giro d’Italia ha voluto abbracciare questo progetto fin dall’inizio e la scelta è stata vincente. Un Giro sempre più ecosostenibile è uno dei nostri punti fermi anche per i prossimi anni e si lega a tutti i progetti di Social Responsibility che sono uno dei principali obiettivi sia nostri che di tutto il gruppo RCS”.

Roberto Cavallo, Amministratore Delegato E.R.I.C.A., ha sottolineato come “la chiave del successo è certamente la comunicazione e il coinvolgimento dei partner da un lato e del pubblico dall’altra, la sostenibilità non può prescindere da una partecipazione attiva e con questo intento che bisogna puntare ad allargare il campo ad azioni che aiutino a raggiungere obiettivi ancor più ambiziosi fino ad eventi sostenibili il cui impatto tenda a zero“.