Matej Mohoric ci crede due volte e vince Guado Tadino

Matej Mohoric ha colto la sua prima vittoria al Giro d’Italia. Ex Campione del Mondo Juniores e Under 23 ha la stoffa per tentare la fuga già al mattino. Per poi scattare di nuovo nel finale ed imporsi sul traguardo di Gualdo Tadino. Matej Mohoric è il quarto sloveno vincitore al Giro dopo Luka Mezgec, Primoz Roglic e Jan Polanc.

Simon Yates aumenta il suo vantaggio nella Generale grazie all’abbuono ottenuto vincendo lo sprint intermedio davanti a Thibaut Pinot.

Il suo compagno di squadra Esteban Chaves, che era secondo, perde terreno importante (25 minuti).

Matej Mohoric ai microfoni della stampa: “L’obiettivo di oggi era andare in fuga. L’ho fatto all’inizio con altri 12 corridori ma sfortunatamente, a causa di quello che è successo a Chaves, il gruppo ci ha ripreso. Sono rimasto vicino a Domenico Pozzovivo, poi gli ho chiesto se potevo seguire lo scatto di Villella, mi sentivo molto bene. Mi ha dato l’ok e ho colto questa opportunità. Non ero convinto di vincere lo sprint con Nico Denz, ecco perché ho provato a staccarlo un paio di volte. Forse nel finale ho tirato un po’ più di lui. È stata una frazione difficile, anche lo sprint è diverso in queste condizioni rispetto a quando si hanno gambe fresche. Sono partito lento ed ho progressivamente aumentato la mia velocità fino al massimo. Siamo venuti al Giro per provare a vincere le tappe con qualche fuga di Giovanni Visconti o con me e le volate con Niccolò Bonifazio, ma il nostro obiettivo principale rimane quello di aiutare Pozzovivo per la Classifica Generale”.

Per Simon Yate “È stata una tappa dura, sopratutto l’inizio, una frazione veramente aggressiva come non ne vedevo da un po’. Di solito questo succeda nelle tappe brevi ma oggi abbiamo affrontato una frazione veramente lunga, sempre ad alta velocità, non ci siamo mai fermati. Inizialmente speravo che Esteban Chaves potesse recuperare, ma andavamo forte, sono molto dispiaciuto per lui perché so che ha lavorato molto duramente per questo Giro. Per quanto riguarda le tattiche, avrei preferito che fosse ancora lì, avremmo potuto giocarci più carte. Non ho paura della terza settimana ma della cronometro. So che perderò un po’ di tempo. Ecco perché oggi ho voluto guadagnare tre secondi in uno sprint intermedio. Se riuscissi a guadagnare ancora qua e là sarei felice. Sono fiducioso, sto bene e ho una grande squadra che mi supporta, ma so che non sarà facile. I miei rivali sono molto forti. Sono sicuro di me come sempre, sto capendo cosa sto cercando di ottenere”.

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