Maglia Rosa sotto attacco | Mantiene 28″

Ieri Yates le ha chiamate, ed oggi sono arrivate puntuali. Le fughe!

Il finale in salita verso Pratonevoso è stato duro e il leader della corsa Simon Yates è tornato ad essere umano dopo gli straordinari risultati dei giorni scorsi. Oggi ha perso secondi da Tom Dumoulin, Domenico Pozzovivo e Chris Froome, i suoi più diretti rivali in Generale. Il suo vantaggio sul campione in carica è ora ridotto a soli 28 secondi.

“Oggi era una tappa da ultimo sforzo esplosivo, che non è il mio forte.” Dice Yates ai microfoni. “Dopo la prima accelerazione di Tom Dumoulin l’ho guardato per cercare di capire come stava. Quando è partito la seconda volta non sono riuscito a colmare il divario. Ero stanco. Va bene così. Non ho alcun rimpianto per aver speso molte energie fino a questo punto del Giro perché è quello che dovevo fare. Se non avessi gareggiato così aggressivamente prima sarei dietro a Dumoulin. Ho raccolto quasi cinquanta secondi di abbuoni, che è più del mio vantaggio in Generale. Oggi non sono andato bene solo per un chilometro, sono ancora al comando e le prossime due tappe di montagna sono molto più adatte a me”.

Il tedesco Maximilian Schachmann ha conquistato la quinta vittoria di tappa per la Quick-Step Floors al Giro d’Italia dopo le quattro di Elia Viviani, stesso bottino dello scorso anno per la squadra belga. Ha approfittato della prima fuga da lontano vincente di questo Giro.

Maximilian Schachmann: “Sapevamo che probabilmente sarebbe stata una buona giornata per una fuga, anche se finora non ne era andata nessuna. I primi nove attaccanti sono partiti presto. Devo dire grazie a Michael Morkov che mi ha portato dentro, siamo stati gli ultimi due ad entrare. Sapevo di avere gambe abbastanza buone, quindi ho cercato di portare a casa la vittoria in modo sicuro. Ho provato a conservare energia per gli ultimi metri prima del traguardo. Sapevo che gli ultimi 2 km erano adatti a me. Non mi sono fatto prendere dal panico quando Plaza ci ha raggiunto. È un corridore esperto ma ho pensato che si sarebbe staccato di nuovo. Con questa vittoria sono già molto vicino al top del ciclismo mondiale. È una parte piacevole della mia carriera, so che sarà più difficile in futuro”.