Roma, la Città eterna… ma piena di buche

L’arrivo a Roma è pieno di fascino. Ma la drammatica situazione in cui versa il manto stradale obbliga ad interrompere la tappa prima dell’arrivo!

La tappa 21 è una formalità per quanto riguarda la classifica generale. Si tratta  di una tappa in circuito all’interno della Capitale. 11,5 km da ripetere 10 volte. Si alternano brevi salite e discese e lunghi rettilinei raccordati da curve a volte impegnative. Il fondo stradale è prevalentemente asfaltato con alcuni tratti in pavé (“sanpietrini”).

Le buche e il manto stradale dissestato diventano protagoniste della giornata. Il collegio dei commissari, d’accordo con la direzione di corsa, ha deciso di neutralizzare i tempi dopo che la gara aveva percorso tre giri. Gli abbuoni previsti per la Tappa 21 sono stati cancellati. I punti sono stati assegnati regolarmente.

Chris Froome (Team Sky) ha vinto il centunesimo Giro d’Italia, indossando la Maglia Rosa di leader della classifica generale ed alzando il Trofeo Senza Fine. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Tom Dumoulin (Team Sunweb) e Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team).

Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) ha vinto la ventunesima tappa, Roma-Roma di 115 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Elia Viviani (Quick-Step Floors) e Jean-Pierre Drucker (BMC Racing Team).

La Maglia Rosa Chris Froome, subito dopo l’arrivo: “È fantastico immergersi nell’atmosfera di Roma. Sono rimasto entusiasta dalla folla e dai monumenti. Ho bisogno di un po’ di tempo per riflettere ma questa gara è stata incredibile. Per ogni ciclista è un sogno avere tutte e tre le maglie di leader dei Grand Tour. Mi sto ancora pizzicando. Non posso credere di essere qui in Maglia Rosa”. E più tardi: “Dopo la partenza molti corridori sono venuti da me per trovare una soluzione per essere sicuri in gara. È stato un evento fantastico ed è comunque arrivata una volata di gruppo con Sam Bennett ed Elia Viviani in lotta, quello che volevano vedere tutti questa sera. L’atmosfera era fantastica, si vedeva quanto significasse per i fan avere il Giro che finisse a Roma. Una settimana fa non credevo di essere qui in Maglia Rosa. Recuperare più di tre minuti era già stato fatto prima ma era improbabile. La tappa con il Colle delle Finestre è stato il momento in cui la mia gara è svoltata. Per me quella frazione è l’essenza di quello che credo sia correre in bicicletta. Vorrei dedicare questa vittoria a mia moglie e alla figlia che arriverà ad inizio agosto”.

Il vincitore di tappa Sam Bennett: “Non so come sia riuscito a battere Elia Viviani. Ho sofferto così tanto negli ultimi giorni in montagna… il mio team ha fatto un lavoro fantastico per rientrare sull’ultima fuga. È fantastico aver vinto tre tappe al Giro, ma domani dovrò alzarmi e concentrarmi sul mio prossimo obiettivo: il campionato irlandese. Mi piacerebbe mostrare i nostri colori nazionali sul palcoscenico del mondo”. “La Quick-Step ha reso la gara molto difficile ed è stata una volata velocissima. Quando mi sono svegliato questa mattina avevo le gambe talmente dure che mai avrei immaginato la vittoria odierna. Tuttavia, grazia ad una mentalità vincente, vuoi sempre di più e non potevo deludere i miei compagni di squadra. Mi sono posizionato bene ai due dalla fine, con tutti che cercavano la ruota di Viviani. Sapevo che Viviani avrebbe rilanciato quindi sono partito il più tardi possibile. Tre vittorie di tappa mi rendono molto felice, ma mi piacerebbe anche vincere una classica: la Milano-Sanremo è l’unica che vorrei”.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Chris Froome (Team Sky)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 46″
3 – Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team) a 4’57”
4 – Richard Carapaz (Movistar Team) a 5’44”
5 – Domenico Pozzovivo (Bahrain – Merida) a 8’03”

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Chris Froome (Team Sky)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Chris Froome (Team Sky)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

RISULTATO TAPPA
1 – Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) – 115 km in 2h50’49”, media 40,934 km/h
2 – Elia Viviani (Quick-Step Floors) s.t.
3 – Jean-Pierre Drucker (BMC Racing Team) s.t.
4 – Baptiste Planckaert (Team Katusha Alpecin) s.t.
5 – Manuel Belletti (Androni Giocattoli – Sidermec) s.t.

Foto Marco Alpozzi – LaPresse
Foto Fabio Ferrari – LaPresse
Foto Gian Mattia D’Alberto – LaPresse
Foto Massimo Paolone – LaPresse

Chris Froome blinda il Giro d’Italia

Oggi una corsa dura: 214 km con ben 3 Gran Premi della Montagna di Classe 1. Dopo 4 ore di corsa, fatto il primo GPM Col Tsecore, all’inizio della salita verso Col Saint Pantaléon ci sono 9 uomini in fuga con 6′ 30” di vantaggio sul Gruppo della Maglia Rosa. Un drappello di uomini che rappresentano 8 team diversi. Una ascesa questa di 16 km, lunga, con pendenze che arrivano al 12 %.

Per chi ne avesse le forze, qui si può ancora scatenare l’inferno. Sono le ultime occasioni per chi vuole attaccare la Maglia Rosa. La giornata è calda e la stanchezza accumulata è tanta. Pinot resta improvvisamente indietro. Ieri ha dato davvero tanto. E lascia, di fatto, il podio. Tra gli inseguitori c’è Lopez che ora ha la possibilità di salire sul terzo gradino. Il suo avversario diventa Carapaz. Alla fine Lopez avrà la meglio mantenendo il terzo posto in classifica generale e vincendo la classifica generale dei più giovani indosserà la maglia bianca, seguito da Carapaz e da un bellissimo Pozzovivo che solo nella tremenda tappa di ieri ha lasciato sul terreno troppi minuti preziosi.

Gli uomini di testa mantengono un cospicuo vantaggio. Lo spagnolo Mikel Nieve (Mitchelton – Scott) vince in solitaria la ventesima tappa nel giorno del suo compleanno.  Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Robert Gesink (Team Lotto NL – Jumbo) e Felix Grossschartner (Bora – Hansgrohe).

Nonostante gli attacchi di Dumoulin negli ultimi chilometri verso Cervinia, la Maglia Rosa tiene la situazione sotto controllo e conferma la sua posizione di leader della classifica. Ormai la vittoria del Giro è una formalità.

RISULTATO FINALE
1 – Mikel Nieve (Mitchelton – Scott) – 214 km in 5h43’48”, media 37,347 km/h
2 – Robert Gesink (Team Lotto NL – Jumbo) a 2’17”
3 – Felix Grossschartner (Bora – Hansgrohe) a 2’42”
4 – Giulio Ciccone (Bardiani CSF) a 3’45”
5 – Gianluca Brambilla (Trek – Segafredo) a 5’23”

CLASSIFICA GENERALE
1 – Chris Froome (Team Sky)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 46″
3 – Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team) a 4’57”
4 – Richard Carapaz (Movistar Team) a 5’44”
5 – Domenico Pozzovivo (Bahrain – Merida) a 8’03”

Mikel Nieve, subito dopo l’arrivo: “Dopo quello che è successo ieri, è stato molto importante per la nostra squadra riuscire a vincere la tappa. Le cinque vittorie sono davvero tante! Non avrei potuto sognare un compleanno migliore”.

Chris Froome in Rosa: “È stata una vittoria incredibile. Questo Giro è brutale, guarda cosa è successo a Pinot oggi. Quando Dumoulin ha attaccato non ero preoccupato ma volevo mantenere la situazione sotto controllo. Sono scattato sul traguardo per assicurarmi di aver vinto anche la Maglia Azzurra oltre che la Maglia Rosa.”

Maglia Rosa: Chris Froome (Team Sky)
Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti: Elia Viviani (Quick-Step Floors)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna: Chris Froome (Team Sky), maglia indossata da Giulio Ciccone (Bardiani CSF)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani: Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

Giro d’Italia, Chris Froome è leggenda. Crolla Yates.

Ad 80 km dal traguardo Chris Froome, dove la strada è sterrata e più irta, dove la neve veste i muri di bianco, Chris Froome ha lasciato tutti. Ed è andato a fare l’impresa prendendo una straordinaria Maglia Rosa.

Dove va da solo sul Colle delle Finestre, su fino a 2.178 metri di quota? Poi giù, forte, ma senza esagerare su una discesa insidiosa di 700 metri di dislivello. E su di nuovo verso Sestriere, da solo, altri 600 di salita e poi 1.000 di discesa fino a Oulx. Per chiudere con un’altra salita di 850 metri fino a Bardonecchia – Jafferau. Dove arriva sempre da solo.

“Non penso di aver mai attaccato a 80 km dal traguardo nella mia carriera, ho corso da solo e sono arrivato fino alla fine. La squadra ha fatto un lavoro fantastico per mettermi in condizione di farlo” dice Froome “Per prima cosa dovevamo sbarazzarci di Simon Yates e poi andare via da Tom Dumoulin. Per passare dal quarto al primo posto non potevo aspettare l’ultima salita. Il Colle delle Finestre era il posto perfetto per attaccare. Le strade sterrate mi ricordano l’Africa. C’è un’altra giornata difficile domani ma le gambe staranno sempre meglio man mano che la gara continua”. In conferenza stampa: “Ho avuto momenti difficili al Giro ed ho dovuto provare qualcosa di pazzo. Abbiamo preso questa decisione tattica ieri sera anche insieme ai nutrizionisti perché c’è bisogno di una buona strategia nei rifornimenti e su come i ragazzi eseguiranno gli ordini. Ci sono stati molti attacchi nella prima parte della gara. La mia squadra ha mantenuto un ritmo forte sulle Finestre per mettermi nella condizione migliore per attaccare. È fantastico correre così. Questo significa corsa in bicicletta. Se avessi aspettato solo l’ultima salita non avrei dato tre minuti e preso la Maglia Rosa. Conoscevo le Finestre molto bene da quando mi sono allenato qui l’anno scorso. Sapevo come gestirmi. Era un rischio calcolato. Avevo deciso che se fossi stato in un gruppo non numeroso e se gli altri capitani non avessero avuto gregari avrei attaccato perché i contendenti alla Generale avrebbero dovuto sostenere il mio stesso tipo di sforzo. Controllavo costantemente i distacchi dalle moto e via radio. Quello che non sapevo era se Tom Dumoulin avesse ancora delle buone gambe ma ho avuto la sensazione che tutti fossero al limite. Oggi è stato ciclismo puro e selvaggio. Chapeau ai tifosi italiani perché trasmettono una passione unica”.

Questo Giro era partito male per lui. Quelle due cadute nelle prime tappe. E ora non aveva più nulla da perdere. Non sarebbe bastato attendere l’ultima salita di 7,5 km per scattare, bisognava fare qualcosa di più. Bisognava partire da lontano per mettere in crisi tutti. Bisognava far saltare il banco.

E il banco è saltato. Le gambe di Yates hanno mollato subito. Ma forse anche la testa. Aveva già dovuto inseguire Froome sullo Zoncolan e aveva fatto fatica. Oggi ha desistito subito. Ma noi lo ringraziamo per i 13 giorni straordinari che ci ha regalato, da grande campione. Con tre successivi di tappa. Oggi paga un distacco abissale di 38′ 52” di ritardo. E io credo che questa tappa straordinaria di Froome la dobbiamo proprio a lui. A Yates. Che ha preso e gestito la maglia nel migliore dei modi. Con coraggio. Andando via anche da solo. Facendo sprint per raccogliere abbuoni. E obbligando gli avversari all’impresa.

Aru ha messo il piede a terra su queste strade che ama e che conosce. Ha chiuso il giro sulla prima salita della tappa. Un peccato per il grande campione.
Domenico Pozzovivo ha pagato il ritmo indiavolato. Ci aveva entusiasmato. Era il suo Giro.

Froome è riuscito a rimontare anche Dumoulin, che era secondo in classifica, conquistando così la leadership. Ora ha 40” di vantaggio sull’olandese e 4’17” su Pinot. Probabilmente poteva essere lui, Dumoulin in maglia rosa. E’ l’unico che ha controllato in qualche modo l’avversario. Nella salita finale aveva le stesse gambe di Froome: i rilievi cronometrici indicano lo stesso tempo.

Tra 15 ore saranno di nuovo in bici. Con una tappa lunga e maledettamente faticosa. Da Susa a Cervinia. Con tre Gran Premi della Montagna. Dove ogni cambio di pendenza potrà essere una ferita per nelle gambe di chi corre.  Dumoulin è a 40 secondi da Froome. E forse ne ha ancora. Vedremo chi tenterà la sortita. Il team Sky è fortissimo e non sarà per nulla facile togliere questa maglia al grande campione britannico.

RISULTATO FINALE
1 – Chris Froome (Team Sky) – 185 km in 5h12’26”, media 35,527 km/h
2 – Richard Carapaz (Movistar Team) a 3’00”
3 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) a 3’07”
4 – Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team) a 3’12”
5 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 3’23”

CLASSIFICA GENERALE
1 – Chris Froome (Team Sky)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 40″
3 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) a 4’17”
4 – Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team) a 4’57”
5 – Richard Carapaz (Movistar Team) a 5’44”

 

Giro: in Franciacorta poker Viviani

Elia Viviani (Quick-Step Floors) ha vinto in volata la diciassettesima tappa del centunesimo Giro d’Italia, la Franciacorta Stage (Riva del Garda-Iseo) di 149,5 km.  E’ la sua quarta vittoria di tappa. Un successo straordinario per la Maglia Ciclamino. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) e Niccolò Bonifazio (Bahrain – Merida).

Simon Yates (Mitchelton – Scott) è ancora la Maglia Rosa di leader della classifica generale.

RISULTATO FINALE
1 – Elia Viviani (Quick-Step Floors) – 149,5 km in 3h19’57”, media 44,861 km/h
2 – Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) s.t.
3 – Niccolò Bonifazio (Bahrain – Merida) s.t.
4 – Danny Van Poppel (Team Lotto NL – Jumbo) s.t.
5 – Jens Debusschere (Lotto Soudal) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 56″
3 – Domenico Pozzovivo (Bahrain – Merida) a 3’11”
4 – Chris Froome (Team Sky) a 3’50”
5 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) a 4’19”

Elia Viviani, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: “Sapevamo che questa avrebbe potuto essere una tappa molto difficile ed è andata davvero così. C’erano corridori in fuga molto forti ma la Bora ha tenuto la corsa. Era la penultima tappa per velocisti e Bennett avrebbe potuto mettere in pericolo la mia Maglia Ciclamino. Una volta materializzatasi la volata di gruppo, ho chiesto ai miei ragazzi di portarmi davanti. Quando Van Poppel ha anticipato lo sprint sapevo che era partito troppo presto. Situazione perfetta per me, sono riuscito a passarlo”. E poi ancora “La mia decima vittoria della stagione e la quarta al Giro d’Italia confermano il livello raggiunto da quando sono entrato in Quick-Step. Ho dubitato di me solo ad Imola, dove ho avuto una brutta giornata, ma sono venuto qui con una squadra molto ben preparata, completamente costruita per farmi vincere tappe. Oltre a queste vittorie la Maglia Ciclamino era e rimane il mio obiettivo principale della stagione. Stamattina ero abbastanza nervoso perché sapevo che era un’occasione unica per Sam Bennett di portarmi via la Maglia. Abbiamo optato per una tattica difensiva, dapprima siamo rientrati dopo le salite per poi condurre in testa la volata. Nel finale il mio treno ha funzionato. Altre volte non era andata così, in particolare Fabio Sabatini ha avuto una gomma a terra prima della mia seconda vittoria ad Eilat e un problema meccanico prima della mia terza vittoria a Nervesa della Battaglia. Oggi lui ha fatto la differenza per la mia volata”.

La Maglia Rosa Simon Yates ha dichiarato: “Non c’è giornata facile al Giro. Questo è stata un’altra tappa difficile e potrebbe avere un certo impatto sulle prossime di montagna. Ho sentito parlare di spaccature nel gruppo ma non ho mai saputo chi fosse rimasto indietro. Spero che tutti siano stanchi perché io lo sono. Mi aspettavo una giornata molto più facile. È stata una tappa molto veloce. Tutti cercavano la fuga. C’erano anche squadre che volevano la volata. Non abbiamo reso la gara difficile ma le altre squadre lo hanno fatto perché non erano mai contente della composizione delle fughe. A noi le fughe andavano bene, agli altri no e si è arrivati allo sprint. Nei prossimi tre giorni marcherò principalmente Tom [Dumoulin] e gli altri rivali in Generale. La fine si avvicina. Mentre i giorni passano, sento che mi sto avvicinando alla vittoria, anche se so che i giorni difficili stanno arrivando. La salita finale di domani a Prato Nevoso è l’unica che conosco di quelle delle ultime tappe, mi aspetto che finalmente arrivi una fuga”

Crono: al Giro Yates tiene la maglia Rosa

Risultato della Crono individuale importantissimo per la classifica generale. Dumoulin non riesce a recuperare i secondi che lo separano da Yates. Ora la maglia Rosa è ancora più saldamente indossata dal campione inglese che manifesta a caldo la sua gioia “Sono veramente felice. Mi sentivo bene nella prima parte di gara. Ho mantenuto un buon ritmo. Cercavo di stare in posizione aerodinamica. Ero finito negli ultimi dieci chilometri. Essere in testa dopo la crono cambia la mia tattica per le tappe rimanenti. Potrei correre in modo più difensivo”.

Il corridore australiano Rohan Dennis ha vinto la Cronometro Individuale Trento-Rovereto di 34,2 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Tony Martin e Tom Dumoulin.

RISULTATO FINALE
1 – Rohan Dennis (BMC Racing Team) – 34,2 km in 40’00”, media 51,3 km/h
2 – Tony Martin (Team Katusha Alpecin) a 14″
3 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 22″
4 – Jos Van Emden (Team Lotto NL – Jumbo) a 27″
5 – Chris Froome (Team Sky) a 35″

CLASSIFICA GENERALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 56″
3 – Domenico Pozzovivo (Bahrain – Merida) a 3’11”
4 – Chris Froome (Team Sky) a 3’50”
5 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) a 4’19”