Furti bici | Rassegna

Rassegna dei furti di bici

Pietrabruna, rubavano bici da 9 mila euro: due persone indagate

Riviera Press | 23 maggio 2018

L’indagine era partita dopo la Pietrabruna-Bike disputata nell’estate 2017 quando furono rubate bici costose ad appassionati di Diano Marina, Albenga e Ventimiglia

Grazie ad un’indagine partita da Pietrabruna e condotta dai Carabinieri è stata smascherata una gang di ladri di bici che costavano fino a 9 mila euro. Due piacentini di 52 e 57 anni sono indagati per ricettazione: avrebbero colpito a più riprese in Liguria, Lombardia, Emilia e Toscana. L’indagine era partita dopo la Pietrabruna-Bike disputata nell’estate 2017 quando furono rubate bici costose ad appassionati di Diano Marina, Albenga e Ventimiglia, come scrive Maurizio Vezzaro su “La Stampa”.

Bologna, in manette ladro di bici grazie a una residente

Il resto del Carlino | 23 maggio 2018

Bologna, 23 maggio 2018 – Ha rubato la mountain bike di una 16enne dal cortile del condominio ed era quasi riuscito a farla franca, se non fosse stato per un’attenta vicina che ha monitorato ogni sua mossa, indirizzando la polizia dritto sul ‘bersaglio’. E a poco sono valse le giustificazioni che ha cercato di propinare, una volta fermato: il colpevole, un 22enne croato, è stato arrestato per furto in abitazione.

Tutto è successo ieri, poco prima delle 22, in via Turati. Una donna di 42 anni si era accorta di un uomo che armeggiava tra le auto in sosta. A un certo punto ha visto il giovane scavalcare la recinzione di un condominio e uscire poco dopo dal cancello in sella alla bicicletta.

Subito ha chiamato la polizia, mentre si premurava di non perderlo mai di vista e alla fine, salita sulla volante con gli agenti, è riuscita a identificarlo in via XXI Aprile, a piedi. Agli agenti il giovane ha detto di aver trovato per strada una bicicletta e di averla usata per tornare a casa, ma ha anche aggiunto di averla dovuta abbandonare per problemi alla catena.

La mountain bike, in effetti, è stata trovata nel punto in cui il croato aveva detto di averla lasciata, ma la spiegazione non ha retto di fronte alla testimonianza della donna. Con sé, il giovane aveva pure un coltello pieghevole che gli è costato una denuncia per porto abusivo di oggetti atti a offendere.

Girano per la città a bordo di due bici rubate

Vercelli24 | 23/05/2018

Ricevono da due donne la denuncia di furto delle rispettive biciclette e, meno di un’ora dopo, vedono due persone muoversi per Trino a bordo di mezzi che corrispondono esattamente a quelli rubati.

Una coppia di Trino, A.B., 32enne e la sua compagna V.I., 49, gravati da vicende penali per reati contro il patrimonio e la persona, sono stati denunciati dai carabinieri della stazione di Trino perché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di ricettazione.

Alle 13.30 di lunedì scorso, durante un servizio di pattuglia svolto nell’abitato di Trino, i carabinieri li hanno visti spostarsi per le vie del centro inforcando due biciclette che risultavano corrispondere alla descrizione fornita da due donne che, poco prima, avevano denunciato il furto delle loro biciclette.

I carabinieri hanno così fermato i due, chiedendo notizie sulle biciclette ma senza ottenere convincenti chiarimenti. I successivi immediati accertamenti hanno permesso di verificare che le bici in possesso della coppia erano effettivamente quelle sottratte nella mattinata alle due donne trinesi che, pertanto, previo riconoscimento, hanno riavuto i loro mezzi di trasporto. Per la coppia, invece, è arrivata la denuncia.

Una cittadina: “Ecco la piazzetta delle bici rubate: se cercate la vostra, fateci un  giro…” :

Forlì Today | 21/05/2018

Una cittadina: “Ecco la piazzetta delle bici rubate: se cercate la vostra, fateci un giro…” :: Segnalazione a Forlì
“Nella piazzetta interna tra Via Paradiso e Via Fossato Vecchio, vengono agganciate alle rastrelliere bici rubate in attesa di essere smontate. Se vi rubano la bici fateci un giro, magari la ritrovate.”

Beccati per le bici rubate, nei guai per Marijuana

Rete Veneta News | 21/05/2018

Ad incastrarli è stato un genitore che li ha sorpresi in sella alla bicicletta rubata al figlio la sera precedente al teatro comunale di Thiene. Quando sono arrivati gli agenti della municipale, nei pressi della stazione ferroviaria, i due quindicenni hanno ammesso di aver compiuto il furto e sono stati portati al comando della polizia locale. All’interno degli uffici l’odore di marijuana ha spinto uno dei due a consegnare 10,5 di Marijuana, che aveva nella tasca dei pantaloni. Grazie ad una veloce attività investigativa, le forze dell’ordine hanno scoperto che lo stupefacente era di proprietà di un altro 15enne, a carico del quale è stata subito eseguita una perquisizione che ha permesso di trovare altro stupefacente. Ma non basta perché le forze dell’ordine hanno scoperto anche che il ragazzo aveva a disposizione un ciclomotore su cui era applicata la targa identificativa di un altro motorino la cui targa era stata più vpolte segnalata per infrazioni varie nella città di Thiene, venendo più volte inquadrata dai varchi elettronici. Per tale motivo, a carico del genitore esercente la potestà, verranno elevati verbali ai sensi del Codice della Strada. I tre 15enni sono stati denunciati a vario titolo alla Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Venezia per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e per il furto delle biciclette.

Guidano bici rubate. Denunciata coppia.

Nuova Periferia | 21/05/2018

Guidano bici rubate. Denunciata una coppia dai carabinieri della stazione di Trino. I militari li hanno fermati durante un servizio di controllo.

Guidano bici rubate
Erano le 13.30 di lunedì scorso quando, durante un servizio di pattuglia a Trino, i carabinieri hanno notato una coppia che si spostava per le vie del centro inforcando due biciclette. Due bici che hanno subito attirato l’attenzione dei militari perché identiche a quelle rubate a due donne che avevano sporto denuncia prima.

Il controllo
Immediatamente, i militari hanno proceduto al controllo delle due persone. Hanno chiesto loro notizie sulle biciclette ma senza ottenere convincenti chiarimenti. I successivi e immediati accertamenti hanno permesso di verificare che le bici in possesso della coppia erano effettivamente quelle sottratte nella mattinata alle due donne trinesi che avevano sporto denuncia.

La denuncia
Pertanto, previo riconoscimento, le bici sono state restituite alle legittime proprietarie, mentre l’uomo e la donna sono stati denunciati per concorso in ricettazione. Si tratta di A.B., 32enne e della sua compagna V.I., 49, domiciliati in Trino.

Santhià: presi ladri che svaligiano i garage

TG Vercelli.it | 21/05/2018

In due avevano forzato alcuni garage a Santhià, in via Tagliamento, e dopo una rocambolesca fuga con le bici, rubate, e a piedi in cui uno di loro saltando un muretto si è rotto il braccio, i Carabinieri sono riusciti ad acciuffare un 19enne di origine tunisina, domiciliato in Rho (MI) ma di fatto senza fissa dimora, gravato da vicende penali per reati contro il patrimonio, è stato denunciato per furto aggravato e continuato, tentato furto continuato in abitazione, falsa attestazione a pubblico ufficiale sulla propria identità e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.
Il suo complice invece è riuscito a scappare.

Tutto è accaduto introno alle 02:30 di mercoledì scorso quando, dopo l’allarme ai Carabinieri di Vercelli di un 50enne residente di Santhià, che aveva segnalato due sconosciuti darsi alla fuga dopo aver tentato di aprire le porte di alcuni garage di via Tagliamento, i militari della Stazione sono intervenuti e si sono messi sulle loro tracce. In pochi minuti i Carabinieri sono riusciti a rintracciare in una via poco lontana i due soggetti, mentre a bordo di due biciclette cercavano di allontanarsi. Alla vista dei militari, i due abbandonavano le bici e si davano alla fuga a piedi ma, mentre uno dei fuggiaschi riusciva a dileguarsi, il 19enne veniva acciuffato dopo essere caduto dal muro di recinzione di una casa che aveva cercato di scavalcare, provocandosi anche la frattura di un braccio.
Nonostante avesse dichiarato false generalità ai militari, il 19enne veniva identificato e, alla successiva perquisizione, è stato trovato in possesso di diversi arnesi da scasso ed una torcia elettrica, contestualmente sequestrati.
I Carabinieri hanno accertato che i due, in concorso tra loro, dopo aver forzato le porte di alcuni garage di via Tagliamento, riuscendo in alcuni casi ad accedervi, si erano impossessati delle due biciclette utilizzate nella fuga, una da corsa ed una seconda bici con pedalata assistita, nonché di un computer portatile. Tutta la refurtiva, riconosciuta dai legittimi proprietari, è stata restituita.
Il 19enne è stato arrestato ed associato alla Casa Circondariale di Vercelli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Ipotesi UE: assicurazione obbligatoria su ebike

Nessuno vuole che ci sia una assicurazione obbligatoria per responsabilità civile sulle bici. E neppure sulle bici a pedalata assistita ad esse perfettamente assimilabili per prestazioni e ruolo sociale. Ciò nonostante la Commissione Europea ha pubblicato oggi la sua proposta di modifica della direttiva sull’assicurazione dei veicoli a motore (MID), il che significherebbe che gli utenti di bici a pedalata assistita, senza assicurazione di responsabilità civile, sarebbero in sella illegalmente.

“Se la proposta di oggi diventa una legge, sarà richiesta un’assicurazione sulla responsabilità civile che scoraggerebbe milioni di cittadini europei a utilizzare ebikes, minando gli sforzi e gli investimenti di diversi Stati membri e dell’Unione Europea per promuovere la mobilità sostenibile” – afferma Adam Bodor della European Cyclist Federation (ECF).

Tutto nasce da una esigenza di chiarimento della CE: si tratta di evitare la confusione circa ‘quali veicoli’ e per ‘quale area geografica’ (strada, terreno privato, ecc.) sia necessaria l’adozione della direttiva. Sfortunatamente la proposta della Commissione pubblicata oggi include anche le biciclette a pedalata assistita ‘leggere’.

Infatti, in una introduzione esplicativa della proposta, la Commissione europea sostiene che le biciclette a pedalata assistita dovrebbero già disporre attualmente di un’assicurazione completa per i veicoli a motore (non si parla di assicurazione per il trasporto, o per una bicicletta, né l’assicurazione personale o per la casa, ma si parla esattamente di assicurazione completa dei veicoli a motore). Con questo testo la Commissione europea penalizza e quasi criminalizza milioni di utenti di biciclette a pedalata assistita, quasi tutti dotati di una qualche altra assicurazione, e di fatto vieterebbe l’uso di bici a pedalata assistita senza l’assicurazione solitamente riservata ai veicoli a motore.

Una ebike ha un motore assistito da batteria da 250 watt (circa la potenza di un buon ciclista) che si spegne a 25 km / h. Si attiva solo quando il ciclista pedala e viene visto come una bicicletta in altri atti legislativi dell’UE (come l’omologazione – dove sono esclusi, la direttiva sulla patente di guida e nella maggior parte delle norme stradali degli Stati membri). La ebike viene promossa da molti stati membri dell’Unione Europea e da molte città come un’alternativa ideale rispetto all’uso dei veicoli a motore. E’ una bici che consente di superare alcune delle barriere come: il ciclismo nelle zone collinari, i limiti ovvi per i ciclisti più anziani e il ciclismo nella stagione calda.

L’ECF, così come i partner dell’industria delle biciclette e delle ebike, hanno esercitato pressioni sulla Commissione affinché stabilisse una linea netta tra un veicolo a motore e una bicicletta assistita, per seguire altre normative europee e nazionali e non obbligare gli utenti di ebike a sottoscrivere un’altra assicurazione per responsabilità civile.

Se non vi sarà alcun cambiamento da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, il campo di applicazione della direttiva sull’Assicurazione per Responsabilità Civile sarà per tutti i mezzi così classificati:
“Veicolo”: qualsiasi veicolo a motore, che si muove a terra e azionato da forza meccanica, ma non funzionante su rotaie. 

Tutti i ciclisti, le associazioni di ciclisti e di produttori e tutte le persone di buonsenso sono probabilmente concordi nel ritenere che una norma di questo genere sia grave. E che andrebbe a ledere una popolazione già ampia ora, e in grande crescita! Bloccando un mercato che sembra invece fondamentale per l’evoluzione verso scelte di mobilità sostenibile già assai costose in termini economici e in termini di ‘impegno’.

Oggi ci sono circa 4 milioni di utilizzatori di bici a pedalata assistita in Germania
Circa il 45% delle vendite di biciclette in Belgio sono a pedalata assistita.
Un quarto di tutti i ciclisti olandesi ora usa una ebike.

Giro: in Franciacorta poker Viviani

Elia Viviani (Quick-Step Floors) ha vinto in volata la diciassettesima tappa del centunesimo Giro d’Italia, la Franciacorta Stage (Riva del Garda-Iseo) di 149,5 km.  E’ la sua quarta vittoria di tappa. Un successo straordinario per la Maglia Ciclamino. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) e Niccolò Bonifazio (Bahrain – Merida).

Simon Yates (Mitchelton – Scott) è ancora la Maglia Rosa di leader della classifica generale.

RISULTATO FINALE
1 – Elia Viviani (Quick-Step Floors) – 149,5 km in 3h19’57”, media 44,861 km/h
2 – Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) s.t.
3 – Niccolò Bonifazio (Bahrain – Merida) s.t.
4 – Danny Van Poppel (Team Lotto NL – Jumbo) s.t.
5 – Jens Debusschere (Lotto Soudal) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 56″
3 – Domenico Pozzovivo (Bahrain – Merida) a 3’11”
4 – Chris Froome (Team Sky) a 3’50”
5 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) a 4’19”

Elia Viviani, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: “Sapevamo che questa avrebbe potuto essere una tappa molto difficile ed è andata davvero così. C’erano corridori in fuga molto forti ma la Bora ha tenuto la corsa. Era la penultima tappa per velocisti e Bennett avrebbe potuto mettere in pericolo la mia Maglia Ciclamino. Una volta materializzatasi la volata di gruppo, ho chiesto ai miei ragazzi di portarmi davanti. Quando Van Poppel ha anticipato lo sprint sapevo che era partito troppo presto. Situazione perfetta per me, sono riuscito a passarlo”. E poi ancora “La mia decima vittoria della stagione e la quarta al Giro d’Italia confermano il livello raggiunto da quando sono entrato in Quick-Step. Ho dubitato di me solo ad Imola, dove ho avuto una brutta giornata, ma sono venuto qui con una squadra molto ben preparata, completamente costruita per farmi vincere tappe. Oltre a queste vittorie la Maglia Ciclamino era e rimane il mio obiettivo principale della stagione. Stamattina ero abbastanza nervoso perché sapevo che era un’occasione unica per Sam Bennett di portarmi via la Maglia. Abbiamo optato per una tattica difensiva, dapprima siamo rientrati dopo le salite per poi condurre in testa la volata. Nel finale il mio treno ha funzionato. Altre volte non era andata così, in particolare Fabio Sabatini ha avuto una gomma a terra prima della mia seconda vittoria ad Eilat e un problema meccanico prima della mia terza vittoria a Nervesa della Battaglia. Oggi lui ha fatto la differenza per la mia volata”.

La Maglia Rosa Simon Yates ha dichiarato: “Non c’è giornata facile al Giro. Questo è stata un’altra tappa difficile e potrebbe avere un certo impatto sulle prossime di montagna. Ho sentito parlare di spaccature nel gruppo ma non ho mai saputo chi fosse rimasto indietro. Spero che tutti siano stanchi perché io lo sono. Mi aspettavo una giornata molto più facile. È stata una tappa molto veloce. Tutti cercavano la fuga. C’erano anche squadre che volevano la volata. Non abbiamo reso la gara difficile ma le altre squadre lo hanno fatto perché non erano mai contente della composizione delle fughe. A noi le fughe andavano bene, agli altri no e si è arrivati allo sprint. Nei prossimi tre giorni marcherò principalmente Tom [Dumoulin] e gli altri rivali in Generale. La fine si avvicina. Mentre i giorni passano, sento che mi sto avvicinando alla vittoria, anche se so che i giorni difficili stanno arrivando. La salita finale di domani a Prato Nevoso è l’unica che conosco di quelle delle ultime tappe, mi aspetto che finalmente arrivi una fuga”

Crono: al Giro Yates tiene la maglia Rosa

Risultato della Crono individuale importantissimo per la classifica generale. Dumoulin non riesce a recuperare i secondi che lo separano da Yates. Ora la maglia Rosa è ancora più saldamente indossata dal campione inglese che manifesta a caldo la sua gioia “Sono veramente felice. Mi sentivo bene nella prima parte di gara. Ho mantenuto un buon ritmo. Cercavo di stare in posizione aerodinamica. Ero finito negli ultimi dieci chilometri. Essere in testa dopo la crono cambia la mia tattica per le tappe rimanenti. Potrei correre in modo più difensivo”.

Il corridore australiano Rohan Dennis ha vinto la Cronometro Individuale Trento-Rovereto di 34,2 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Tony Martin e Tom Dumoulin.

RISULTATO FINALE
1 – Rohan Dennis (BMC Racing Team) – 34,2 km in 40’00”, media 51,3 km/h
2 – Tony Martin (Team Katusha Alpecin) a 14″
3 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 22″
4 – Jos Van Emden (Team Lotto NL – Jumbo) a 27″
5 – Chris Froome (Team Sky) a 35″

CLASSIFICA GENERALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 56″
3 – Domenico Pozzovivo (Bahrain – Merida) a 3’11”
4 – Chris Froome (Team Sky) a 3’50”
5 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) a 4’19”