Furti bici | Rassegna

Rassegna dei furti di bici

Villasanta (Monza): colpo alla Kuota: otto bici per 30mila euro

Il Cittadino MB | 16/06/2018

I ladri di biciclette (ad alto contenuto tecnologico) sono tornati in azione in via Mattei. Nella notte tra il 12 e il 13 giugno nel mirino è finita ancora una volta la Kuota, marchio brianzolo di alto livello, noto nel mondo del ciclismo a livello mondiale e dotato a Villasanta del quartier generale e di uno show room.

Kuota KT05 | 2018

Il colpo è stato messo a segno col favore del buio e l’aiuto di un furgone rubato. L’entità del furto è ancora da quantificare con precisione, per ora l’amministratore delegato Maurizio Canzi spiega: «Si tratta di un danno limitato, 8 pezzi, con valore al pubblico di circa 30mila euro». Di certo, riconosce Canzi, hanno avuto un ruolo fondamentale le nuove tecnologie del sistema antifurto potenziato negli anni e basato su fumogeni che si attivano con i sensori dell’allarme. La nebbia in cui avvolgono gli ambienti rende difficoltosa l’azione per i malviventi del caso che, condizione indispensabile, devono agire in 4-5 minuti al massimo.

Nel marzo 2016 il più grosso furto subito dalla Kuota aveva avuto un valore di 300mila euro circa. Sul furgone dei malviventi erano stati caricati decine di gruppi imballati, telai e una ventina di bici di valore. Alcune così di ultima generazione da non essere ancora state immesse sul mercato.

Nel sacco le bici del team Astana, di cui Kuota è sponsor ufficiale, bici del team Androni (impegnato in quel periodo nella Tirreno- Adriatica), bici crono, bici da triathlon come quella di Daniel Fontana, primo italiano a vincere un IronMan. Un vero disastro commerciale per la Kuota. In quel caso, come in quello dei giorni scorsi, le telecamere avevano ripreso tutto: lo scasso, i pochi minuti di azione, i criminali con i volti coperti e l’abilità dei veri professionisti.

Le bici rubate nel 2016 furono viste su Internet, su eBay, nel novembre 2017. Della questione si occuparono i carabinieri di Villasanta. Si parlò di annunci di provenienza ucraina.

L’origine ucraina dell’operatore che mise in vendita le bici fa pensare che la partita di biciclette rubate nel marzo 2016 sia stata poi trasferita nell’Europa dell’est per essere venduta.

Intanto sul colpo di questi giorni indagano i carabinieri della stazione di Villasanta che hanno acquisito le registrazioni delle telecamere.

Giovanissimo in sella a bici rubata: riconosciuta e restituita grazie alla punzonatura

Padova Oggi | 14 giugno 2018

Il giovane è stato intercettato in sella a un mezzo rubato e denunciato: il ladro infatti non ha fatto i conti con il sistema di punzonatura antifurto.

Il recupero
Vedere la propria bicicletta sparire è purtroppo frequente, ma grazie ai nuovi sistemi di controllo e marchiatura anche la possibilità di recuperare le due ruote rubate diventa concreta. É successo a un 41enne, che mercoledì si è visto comunicare dai carabinieri il recupero del mezzo che gli era stato rubato qualche giorno prima e che ha potuto riportare a casa con sè.

Le verifiche
La bici è stata trovata in corso del Popolo, dove è stato fermato per un controllo un 20enne tunisino che si trovava in sella. I militari hanno osservato il mezzo, riconosciuto la punzonatura e chiesto al giovane dove l’avesse acquistato. Davanti alle risposte vaghe, la conferma: il velocipede era stato rubato e successivamente rivenduto. Il ragazzo ha rimediato una denuncia per ricettazione, mentre la bicicletta è stata sequestrata e riportata al legittimo proprietario.

Le guardie di confine fermano un traffico di bici rubate

TIO | 12 giugno 2018

KREUZLINGEN – Le guardie di confine hanno fermato sabato scorso a Kreuzlingen (TG) un’auto con targhe rumene che trasportava in un rimorchio 12 fra biciclette e bici elettriche risultate rubate. I furti sono avvenuti nei cantoni di Argovia, Berna e Lucerna.

Alla guida della vettura c’era un cittadino rumeno che è stato consegnato alla polizia cantonale per gli accertamenti del caso.

15 bici rubate nel garage…

La Nuova Ferrara | 12 giugno 2018

FERRARA. A casa sua aveva quasi un negozio “ombra” di biciclette: quindici velocipedi, tutti di provenienza più che sospetta, trovati dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Ferrara nel corso di una perquisizione. Tutto era cominciato, guarda caso, con il furto di una bicicletta rubata ieri (11 giugno) in via Santo Stefano e ritrovata poco dopo dai carabinieri in possesso di un italiano di 76 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine. I militari hanno deciso così di controllare l’abitazione dell’anziano, trovando nel garage altre 15 biciclette rubate, che sono state sequestrate. L’uomo è stato denunciato per furto e ricettazione mentre le biciclette sono state portate in un deposito giudiziario

Chi ha subito recentemente il furto della propria bicicletta, potrà recarsi al Comando Provinciale dei Carabinieri di Ferrara di via del Campo e chiedere di visionare l’album fotografico delle bici sequestrate

Cles, colpo grosso al negozio di Fondriest.

La Voce del Trentino | 6 giugno 2018

Furto di biciclette di gran valore questa notte a Cles, in Val di Non, dove i ladri hanno depredato il punto vendita Fondriest Technology. Ignoti hanno spaccato una vetrina del negozio di Maurizio Fondriest grazie a un mezzo agricolo usato come ariete.

Dall’esposizione dell’ex campione del mondo sono state sottratte 10 bici di alto livello del valore di svariate migliaia di euro. I carabinieri sono al lavoro per raccogliere i maggiori elementi possibili al fine di accertare le responsabilità. Maurizio Fondriest non era in loco al momento del colpo, trovandosi momentaneamente in Sardegna per impegni di lavoro.

Pinarello rubate: una strage a Treviso

A Treviso ladri di biciclette con una passione smaccata per “Pinarello modello Dogma”. Quello che quest’anno ha vinto il Giro d’Italia.

Sono ben otto le due ruote Pinarello, ultimo modello, rubate negli ultimi giorni ad altrettanti trevigiani.

I ladri sono andati a colpo sicuro, forzando garage e abitazioni, e asportando solo il modello Pinarello Dogma, lasciando altre bici, di modello più vecchio.

I furti sono di valore perché una bici Pinarello Dogma ha un prezzo di mercato intorno ai 9.500 euro.

Svaligiata la Fantic

Treviso Today | 30 maggio 2018

Grave furto ai danni dell’azienda trevigiana “Fantic motor” di Dosson di Casier. La sede di via Tarantelli è stata presa di mira nella notte tra martedì e mercoledì da una banda di ignoti ladri che sono penetrati all’interno e hanno trafugato ben dodici bici elettriche, tutte di alta gamma, per un bottino che ammonterebbe a circa 50mila euro. Le telecamere di videosorveglianza hanno interamente registrato l’azione dei malviventi; sono stati sei quelli immortalati dall’occhio elettronico, giunti sul posto a bordo di due furgoni, uno di colore nero e uno di colore verde, rubato nella zona e ritrovato, vuoto, nella mattinata di oggi dai carabinieri. I ladri hanno aperto il cancello automatico dell’azienda, facendo entrare così nel piazzale i mezzi; con uno dei furgoni è stato sfondato il portone d’ingresso, dando così il via all’operazione“

Quattro minuti: tanti ne sono bastati al gruppo criminale (tutti erano travestiti con cappellini e cappucci calati sul volto) per prendere e caricare a bordo dei furgoni le bici rubate e dileguarsi prima dell’arrivo sul posto di una guardia giurata. L’allarme è scattato alle 2.30 circa del mattino ma all’arrivo sul posto delle forze dell’ordine i ladri erano già lontani. L’azienda era già finita nel mirino nell’ottobre scorso quando furono rubate biciclette per un valore di circa 100mila euro.“

Mariano Roman, amministratore delegato di Fabrica Motor: «Anche questa volta i ladri hanno scelto le nostre biciclette elettriche top di gamma, le XF1 Integra Enduro, il nostro ultimo modello che abbiamo lanciato meno di un anno fa, con un prezzo medio di listino di 5.000 euro. Ci sono già alcuni sospetti tra una banda di professionisti del territorio». Nell’ottobre 2017 Fantic aveva subito un altro furto di proporzioni simili a questo accaduto nella notte di ieri. Un primo conto del valore della refurtiva, ancora in corso, porta a stimare a circa 50mila euro il danno subito. Secondo una prima ricostruzione della dinamica, i malintenzionati sarebbero entrati con due mezzi non ancora definiti, forzando le serrature dei cancelli di sicurezza della struttura e l’imponente portone della logistica, dove erano stoccate le biciclette. Gli autori del furto hanno portato via una quindicina di bici elettriche di tipo XF1 INTEGRA Enduro, recentemente premiata con il Design & Innovation Award 2018, come migliore mountain bike elettrica. Si tratta di un modello full suspended, cioè biammortizzato. Monta un motore elettrico tedesco di Brose, modello Drive S, il top di potenza per i motori per bici con 90 newton metro di coppia, batteria da 630 Wh che consente 200 chilometri di autonomia, due sospensioni Rock Shox che la rendono adatta per percorsi fuori strada, cambio con 8 o 11 velocità». Nota in tutto il mondo per il suo Caballero da poco tornato in produzione, Fantic Motor ha da pochi mesi aperto una nuova sede principale a Quinto di Treviso, mantenendo la precedente sede di Dosson per la produzione delle e-bike. Fantic nel 2014 è stata rilevata da VeNetWork, società che riunisce più di 50 imprenditori veneti impegnati nel finanziamento e sviluppo di re-startup e nuove imprese. Nel 2017 ha superato i 15 milioni di euro di fatturato, triplicando i circa 5 milioni del bilancio 2015 e per il 2018 stima di superare i 25 milioni.”

Furto di bici in un albergo di Budoni, caccia al ladro

L’Unione Sarda | 27 maggio 2018

Sei biciclette sono state rubate nella notte in un albergo di Budoni.

La scoperta è stata fatta questa mattina quando alcuni turisti si stavano organizzato per una gita sulle due ruote. Non vedendo le bici, che sono di proprietà della struttura, hanno avvisato la direzione.

Sul posto sono arrivati i carabinieri che stanno verificando la presenza di telecamere per visionare i filmati e risalire ai responsabili del furto.

Ascoli, pubblicizzava la vendita di bici. I carabinieri scoprono che erano rubate

Corriere Adriatico | 26 maggio 2018

Ad Ascoli da qualche settimana si potevano notare sui muri della città dei volantini in cui si leggeva che erano in vendita biciclette seminuove a prezzi convenienti. Chi fosse stato interessato all’acquisto poteva fissare un appuntamento con il venditore telefonando al numero di cellulare che ovviamente era indicato sul dèpliant.
La cosa non è sfuggita ai carabinieri. I militari hanno telefonato al numero indicato per capire chi fosse il venditore scoprendo che si trattava di un tossicodipendente ascolano sospettato di svolgere attività di spaccio. Ottenuta l’autorizzazione da parte della Procura ad effettuare la perquisizione nell’abitazione dell’uomo, è scattato il blitz. I carabinieri si sono presentati nella sua abitazione e sono state rinvenute otto biciclette che si presume siano di provenienza furtiva. Alcune sono dotate di oggetti ben riconoscibili come il seggiolino per bambini o un pupazzetto legato al manubrio. Le bici sono state sequestrate e messe in deposito presso la caserma Piermanni ubicata sulla Circonvallazione Ovest.

Blitz fulmineo e poi la fuga: rubate bici per 20mila euro

Bresciaoggi | 25 magggio 2018

Temù | Pontedilegno | BS. Prima hanno forzato la vetrata di una saracinesca, poi, una volta entrati nel magazzino e nel negozio, hanno fatto incetta di biciclette, riuscendo ad arraffarne almeno una quindicina. Mezzi di pregio e di valore, per un bottino stimato attorno (almeno) ai ventimila euro. Il furto è accaduto la scorsa notte, intorno alle 4, nella zona artigianale di Temù. Nel mirino dei ladri di biciclette la Coatti Moto & Bike di via Val d’Avio, specializzata nella vendita di mezzi a due ruote (a motore e non) per l’enduro, la montagna e l’alta quota. L’allarme è scattato alle 4.02 precise precise. I titolari si sono subito precipitati sul posto per controllare che tutto fosse in ordine, facendo l’amara scoperta. Sono bastati pochi minuti ai ladri per caricare le biciclette su un furgone rubato poco prima e darsi alla fuga in direzione bassa valle. A poco distanza, su un altro mezzo, l’altra metà della banda: un fuoristrada identificato grazie alle telecamere di sorveglianza installate nella zona e risultato poi rubato in Veneto. Sul furto indagano i carabinieri della stazione di Ponte di Legno. •

 

Pietrabruna, rubavano bici da 9 mila euro: due persone indagate

Riviera Press | 23 maggio 2018

L’indagine era partita dopo la Pietrabruna-Bike disputata nell’estate 2017 quando furono rubate bici costose ad appassionati di Diano Marina, Albenga e Ventimiglia

Grazie ad un’indagine partita da Pietrabruna e condotta dai Carabinieri è stata smascherata una gang di ladri di bici che costavano fino a 9 mila euro. Due piacentini di 52 e 57 anni sono indagati per ricettazione: avrebbero colpito a più riprese in Liguria, Lombardia, Emilia e Toscana. L’indagine era partita dopo la Pietrabruna-Bike disputata nell’estate 2017 quando furono rubate bici costose ad appassionati di Diano Marina, Albenga e Ventimiglia, come scrive Maurizio Vezzaro su “La Stampa”.

Bologna, in manette ladro di bici grazie a una residente

Il resto del Carlino | 23 maggio 2018

Bologna, 23 maggio 2018 – Ha rubato la mountain bike di una 16enne dal cortile del condominio ed era quasi riuscito a farla franca, se non fosse stato per un’attenta vicina che ha monitorato ogni sua mossa, indirizzando la polizia dritto sul ‘bersaglio’. E a poco sono valse le giustificazioni che ha cercato di propinare, una volta fermato: il colpevole, un 22enne croato, è stato arrestato per furto in abitazione.

Tutto è successo ieri, poco prima delle 22, in via Turati. Una donna di 42 anni si era accorta di un uomo che armeggiava tra le auto in sosta. A un certo punto ha visto il giovane scavalcare la recinzione di un condominio e uscire poco dopo dal cancello in sella alla bicicletta.

Subito ha chiamato la polizia, mentre si premurava di non perderlo mai di vista e alla fine, salita sulla volante con gli agenti, è riuscita a identificarlo in via XXI Aprile, a piedi. Agli agenti il giovane ha detto di aver trovato per strada una bicicletta e di averla usata per tornare a casa, ma ha anche aggiunto di averla dovuta abbandonare per problemi alla catena.

La mountain bike, in effetti, è stata trovata nel punto in cui il croato aveva detto di averla lasciata, ma la spiegazione non ha retto di fronte alla testimonianza della donna. Con sé, il giovane aveva pure un coltello pieghevole che gli è costato una denuncia per porto abusivo di oggetti atti a offendere.

Girano per la città a bordo di due bici rubate

Vercelli24 | 23/05/2018

Ricevono da due donne la denuncia di furto delle rispettive biciclette e, meno di un’ora dopo, vedono due persone muoversi per Trino a bordo di mezzi che corrispondono esattamente a quelli rubati.

Una coppia di Trino, A.B., 32enne e la sua compagna V.I., 49, gravati da vicende penali per reati contro il patrimonio e la persona, sono stati denunciati dai carabinieri della stazione di Trino perché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di ricettazione.

Alle 13.30 di lunedì scorso, durante un servizio di pattuglia svolto nell’abitato di Trino, i carabinieri li hanno visti spostarsi per le vie del centro inforcando due biciclette che risultavano corrispondere alla descrizione fornita da due donne che, poco prima, avevano denunciato il furto delle loro biciclette.

I carabinieri hanno così fermato i due, chiedendo notizie sulle biciclette ma senza ottenere convincenti chiarimenti. I successivi immediati accertamenti hanno permesso di verificare che le bici in possesso della coppia erano effettivamente quelle sottratte nella mattinata alle due donne trinesi che, pertanto, previo riconoscimento, hanno riavuto i loro mezzi di trasporto. Per la coppia, invece, è arrivata la denuncia.

Una cittadina: “Ecco la piazzetta delle bici rubate: se cercate la vostra, fateci un  giro…” :

Forlì Today | 21/05/2018

Una cittadina: “Ecco la piazzetta delle bici rubate: se cercate la vostra, fateci un giro…” :: Segnalazione a Forlì
“Nella piazzetta interna tra Via Paradiso e Via Fossato Vecchio, vengono agganciate alle rastrelliere bici rubate in attesa di essere smontate. Se vi rubano la bici fateci un giro, magari la ritrovate.”

Beccati per le bici rubate, nei guai per Marijuana

Rete Veneta News | 21/05/2018

Ad incastrarli è stato un genitore che li ha sorpresi in sella alla bicicletta rubata al figlio la sera precedente al teatro comunale di Thiene. Quando sono arrivati gli agenti della municipale, nei pressi della stazione ferroviaria, i due quindicenni hanno ammesso di aver compiuto il furto e sono stati portati al comando della polizia locale. All’interno degli uffici l’odore di marijuana ha spinto uno dei due a consegnare 10,5 di Marijuana, che aveva nella tasca dei pantaloni. Grazie ad una veloce attività investigativa, le forze dell’ordine hanno scoperto che lo stupefacente era di proprietà di un altro 15enne, a carico del quale è stata subito eseguita una perquisizione che ha permesso di trovare altro stupefacente. Ma non basta perché le forze dell’ordine hanno scoperto anche che il ragazzo aveva a disposizione un ciclomotore su cui era applicata la targa identificativa di un altro motorino la cui targa era stata più vpolte segnalata per infrazioni varie nella città di Thiene, venendo più volte inquadrata dai varchi elettronici. Per tale motivo, a carico del genitore esercente la potestà, verranno elevati verbali ai sensi del Codice della Strada. I tre 15enni sono stati denunciati a vario titolo alla Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Venezia per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e per il furto delle biciclette.

Guidano bici rubate. Denunciata coppia.

Nuova Periferia | 21/05/2018

Guidano bici rubate. Denunciata una coppia dai carabinieri della stazione di Trino. I militari li hanno fermati durante un servizio di controllo.

Guidano bici rubate
Erano le 13.30 di lunedì scorso quando, durante un servizio di pattuglia a Trino, i carabinieri hanno notato una coppia che si spostava per le vie del centro inforcando due biciclette. Due bici che hanno subito attirato l’attenzione dei militari perché identiche a quelle rubate a due donne che avevano sporto denuncia prima.

Il controllo
Immediatamente, i militari hanno proceduto al controllo delle due persone. Hanno chiesto loro notizie sulle biciclette ma senza ottenere convincenti chiarimenti. I successivi e immediati accertamenti hanno permesso di verificare che le bici in possesso della coppia erano effettivamente quelle sottratte nella mattinata alle due donne trinesi che avevano sporto denuncia.

La denuncia
Pertanto, previo riconoscimento, le bici sono state restituite alle legittime proprietarie, mentre l’uomo e la donna sono stati denunciati per concorso in ricettazione. Si tratta di A.B., 32enne e della sua compagna V.I., 49, domiciliati in Trino.

Santhià: presi ladri che svaligiano i garage

TG Vercelli.it | 21/05/2018

In due avevano forzato alcuni garage a Santhià, in via Tagliamento, e dopo una rocambolesca fuga con le bici, rubate, e a piedi in cui uno di loro saltando un muretto si è rotto il braccio, i Carabinieri sono riusciti ad acciuffare un 19enne di origine tunisina, domiciliato in Rho (MI) ma di fatto senza fissa dimora, gravato da vicende penali per reati contro il patrimonio, è stato denunciato per furto aggravato e continuato, tentato furto continuato in abitazione, falsa attestazione a pubblico ufficiale sulla propria identità e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.
Il suo complice invece è riuscito a scappare.

Tutto è accaduto introno alle 02:30 di mercoledì scorso quando, dopo l’allarme ai Carabinieri di Vercelli di un 50enne residente di Santhià, che aveva segnalato due sconosciuti darsi alla fuga dopo aver tentato di aprire le porte di alcuni garage di via Tagliamento, i militari della Stazione sono intervenuti e si sono messi sulle loro tracce. In pochi minuti i Carabinieri sono riusciti a rintracciare in una via poco lontana i due soggetti, mentre a bordo di due biciclette cercavano di allontanarsi. Alla vista dei militari, i due abbandonavano le bici e si davano alla fuga a piedi ma, mentre uno dei fuggiaschi riusciva a dileguarsi, il 19enne veniva acciuffato dopo essere caduto dal muro di recinzione di una casa che aveva cercato di scavalcare, provocandosi anche la frattura di un braccio.
Nonostante avesse dichiarato false generalità ai militari, il 19enne veniva identificato e, alla successiva perquisizione, è stato trovato in possesso di diversi arnesi da scasso ed una torcia elettrica, contestualmente sequestrati.
I Carabinieri hanno accertato che i due, in concorso tra loro, dopo aver forzato le porte di alcuni garage di via Tagliamento, riuscendo in alcuni casi ad accedervi, si erano impossessati delle due biciclette utilizzate nella fuga, una da corsa ed una seconda bici con pedalata assistita, nonché di un computer portatile. Tutta la refurtiva, riconosciuta dai legittimi proprietari, è stata restituita.
Il 19enne è stato arrestato ed associato alla Casa Circondariale di Vercelli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sabato 16/06/2018 | Bike Night Ferrara. Fino a 1.500 ciclisti!

Più di 2.500 presenze nelle 5 tappe dell’anno scorso. Le Bike Night tornano con la 5a edizione della Ferrara – Mare (Lido di Volano), in programma sabato 16 giugno con partenza a mezzanotte da Parco Massari, a Ferrara.
Sabato 16 giugno, dalle 20 alle 24, l’attesa al villaggio partenza, e a mezzanotte partenza verso la Destra Po, per una pedalata di 100km fino al mare.
Per chi vuole già venerdì 15 giugno al parco Massari, dalle ore 19 alle ore 23, ‘Aspettando la Bike Night‘, con l’ospite speciale Paola Gianotti, ultracyclist detentrice di tre Guinness World Record in bici.

Per chi vuole pedalare a qualsiasi ora del giorno, per chi non è spaventato dal buio, per chi non si è mai spinto così lontano o non l’ha mai fatto di notte: Bike Night è l’evento in bici organizzato da Witoor che coinvolge tutti e sta per tornare a illuminare le notti dell’estate italiana. La quinta edizione del tour delle pedalate notturne sulle più belle piste ciclabili del nostro paese partirà sabato 16 giugno a Ferrara, per chiudersi nelle Marche il 15 settembre, passando anche per Bolzano, Milano, Udine e Verona: sei tappe su sei percorsi diversi per un’esperienza in bici unica e innovativa, con quasi tremila partecipanti nel 2017.

La Bike Night Ferrara-Mare, giunta al quinto anno, è ormai diventata l’evento in bici non competitivo che coinvolge più partecipanti in Emilia-Romagna. Il progetto ideato, organizzato e prodotto da Witoor, società ferrarese attiva nell’organizzazione di eventi ciclistici e cicloturistici, è una vera e propria ‘festa della bici’, grazie al percorso su pista ciclabile e a una formula, 100km con partenza a mezzanotte e arrivo all’alba, che sa regalare un’esperienza unica a ogni tipo di ciclista. Anche nel 2018 il tracciato ferrarese partirà dal parco Massari per proseguire sulla Destra Po fino al Lido di Volano. Sarà possibile iscriversi presso il gazebo Witoor venerdì 15 e sabato 16 giugno al costo di 35€.

La festa della bici inizierà venerdì 15 giugno, dalle ore 19 alle 23 al Parco Massari: in programma l’apertura dell’info point per le nuove registrazioni e la consegna dei pacchi iscrizione, ma sarà una serata speciale insieme all’ultracyclist Paola Gianotti, detentrice di tre Guinness World Record come donna più veloce ad aver attraversato il mondo in bici. Durante la serata racconterà anche l’ultima impresa, “Il Giro di Paola”, che l’ha vista percorrere lo scorso maggio le strade del Giro d’Italia, anticipando di un giorno la carovana rosa, per promuovere la campagna di sensibilizzazione ‘Io rispetto il ciclista’. Paola Gianotti pedalerà poi il giorno dopo insieme a tutti i partecipanti della Bike Night. Parteciperà alla serata anche Davide Valacchi, non vedente, protagonista del progetto ‘I to eye’: nel 2019 partirà per il suo primo viaggio in tandem, da Roma a Pechino, per una sfida di libertà. Al parco Massari ci saranno anche birra, panini e tortellini, oltre agli espositori a tema.

Sabato 16 giugno la segreteria Witoor riaprirà dalle 20 fino alle 23.30, ancora per ritiro pacchi e nuove iscrizioni. L’attesa si vivrà al parco tra gli stand degli espositori, la birra artigianale Bunden Brau, l’area food di Tortelliamo e la presenza di alcune associazioni locali. Poi dalle 23.30 inizierà l’incolonnamento del gruppo sotto l’arco di partenza, predisposto in corso Porta Mare di fronte al parco Massari. Dalle ore 21 alle 01.00 il corso sarà chiuso al traffico tra via Borso e Corso Ercole I d’Este. A mezzanotte la partenza dei ciclisti, che saranno scortati dalla Polizia Municipale di Ferrara fino a Francolino, quando saliranno sull’argine e seguiranno la Destra Po. I tre ristori sono previsti ogni circa 25km, a Ro nell’area golenale del Mulino sul Po (punto gestito dai volontari UISP), a Serravalle (Fabbrica dell’Acqua, con i volontari GST ANFFAS Ferrara), e a Santa Giustina (Osteria del Delta Torre Abate), prima dell’arrivo all’alba al villaggio camping Spiaggia Romea, a Lido di Volano, con docce, colazione e gadget per i partecipanti. Il villaggio partenza al Parco Massari offrirà anche un’area dove depositare i bagagli che verranno poi trasportati all’arrivo, un’area tecnica con un meccanico per eventuali messe a punto dell’ultimo minuto alla propria bici, gestita da Cicli Minelli, lo spazio dove ritirare la bici o il casco a noleggio per coloro che hanno prenotato il servizio, lo shop di Witoor con i prodotti ufficiali della Bike Night (maglia, calza tecnica, cappellino). Sarà allestita un’area recintata e custodita dove lasciare gratuitamente la propria bici, per godersi l’attesa della partenza in tutta serenità (fino a 300 posti). Durante la pedalata sarà fornita assistenza meccanica e medica ai partecipanti, con servizio di carroscopa, e la presenza di ambulanze sul percorso e due defibrillatori nel gruppo grazie alla collaborazione con B.etchic.

La distanza dei 100km è considerata come il limite per chi non ha ancora affrontato viaggi in bici di lunga distanza, ma è davvero alla portata di tutti. Nella tappa emiliana su 1500 partecipanti in media solo l’1% si ritira. Per arrivare preparati, è sufficiente iniziare almeno un paio di mesi prima con uscite settimanali di 40-50km. Poi durante la notte sarà la forza del gruppo, i ristori e l’energia dell’alba a dare tutte le forze necessarie. Per partire è consigliato dotarsi di illuminazione adeguata, giubbotto catarifrangente e una camera d’aria di scorta. Nella tappa ferrarese si vede ogni tipo di mezzo a due ruote senza motore: bici da città, da corsa, gravel, mtb, tandem, e-bike, risciò, monopattini sportivi (footbike), bici reclinabili, ovomobili. Partecipano anche persone con disabilità visiva o motoria.

Il tour 2018 inizia ancora una volta da dove sono nate le Bike Night, proprio a Ferrara. Anno dopo anno le Bike Night sono riuscite a coinvolgere sempre più territori e partecipanti, avvicinando nuove persone alla bici grazie al fascino di una pedalata da 100km di notte che parte dalla città e arriva nella natura. «Un appuntamento che rievoca il fascino del ciclismo d’epoca – spiega Simone Dovigo, presidente Witoor -, ma con un approccio moderno e trasversale, unendo tipologie di ciclisti diversi: chi si cimenta per la prima volta su una distanza di 100km oppure chi è già allenato ma è stimolato dalla sfida notturna».

«Giunta alla quinta edizione, la Bike Night Ferrara-Mare anno dopo anno ha aumentato i suoi iscritti, dai 200 nel 2014 ai 1500 lo scorso anno – prosegue Dovigo – affermando nel panorama di eventi ciclistici italiano e non solo un modo innovativo e autentico di andare in bici. Quello che non si vede con gli occhi lo si può percepire con gli altri sensi: e grazie al fascino della notte e alla sfida della lunga distanza, la Bike Night è riuscita a crearsi un proprio pubblico trasversale, capace di unire ciclisti allenati e dotati tecnicamente con persone più inesperte che proprio grazie a un’esperienza di questo tipo iniziano ad appassionarsi e a viaggiare in bici». La Bike Night riesce così a promuovere la mobilità sostenibile unendo appassionati autentici, paralleli a qualsiasi moda del momento, e a dimostrare tutto il potenziale di un percorso cicloturistico come la Destra Po, «ciclabile ampia e asfaltata, che se dotata di servizi, come avviene durante la Bike Night con assistenza meccanica e medica, ristori e transfer, riesce a calamitare centinaia di persone».

«Dopo cinque anni possiamo tracciare un bilancio in positivo: Witoor ha creato un evento per tutti i tipi di ciclisti (agonisti, meno allenati, famiglie, singoli e coppie)». Significativa la presenza femminile, con oltre il 25%, superiore alla media per eventi di questo tipo. «È anche grazie alla Bike Night che si promuove il territorio ferrarese, in modo partecipativo e innovativo», offrendo un’esperienza «unica da ricordare e raccontare agli altri, ed è proprio l’intreccio di storie, emozioni e tipologie diverse di partecipanti l’impatto più significativo della Bike Night Witoor».

Il calendario delle Bike Night 2018:
sabato 16 giugno 2018: Bike Night Ferrara-Mare
venerdì 29 giugno 2018: Bike Night Bolzano – Villabassa
sabato 14 luglio 2018: Bike Night Milano – Lago Maggiore (Arona)
sabato 28 luglio 2018: Bike Night UdineAlpe Adria (Ugovizza)
sabato 1 settembre 2018: Bike Night Verona – Lago di Garda (Riva)
sabato 15 settembre 2018: Bike Night Fermo – San Benedetto del Tronto.

«Non conta il cronometro – conclude Dovigo – non c’è ordine di arrivo: è un evento che racchiude elementi quasi primordiali che portano a salire in sella alla bici». Bike Night risponde alla crescente voglia di bici, in costante aumento negli ultimi anni anche in Italia, e offre una dimensione non competitiva e coinvolgente per tutti coloro che amano la bici e sono animati da una «passione che non dorme mai». «C’è il viaggio, il movimento. C’è l’orario inconsueto: la notte, che i ciclisti illuminano con le loro luci, diventa elemento sorprendente, quello che non si vede, si ascolta. C’è il buio da affrontare, il sole che sorge, a regalare calore e sorrisi per avercela fatta tutti insieme».

Il progetto Bike Night è supportato da Sportler, specializzato nella vendita di articoli sportivi, e da partner innovativi della bici come Bike Inside, che realizzerà la maglia ufficiale 2018, e Oxeego, che ha disegnato la calza tecnica Bike Night e fornisce tra gli altri atleti come il campione Vincenzo Nibali.

Bike Night è un’esperienza in bici che unisce la notte, la passione e le persone. Si parte a mezzanotte, dal centro di una città, per raggiungere dopo 100km (circa) la natura, pedalando su piste ciclabili: che si tratti del mare, del lago o della montagna, comunque luoghi distanti dal centro urbano da dove si è partiti. Perché Bike Night vuole dimostrare che in bici è possibile raggiungere posti cui di solito non crediamo, vogliamo o ci immaginiamo in grado di arrivare. A qualsiasi ora del giorno o della notte.

Il governo olandese promuove bike ed ebike per andare al lavoro

Per promuovere la bicicletta e per evitare la congestione nelle città e nei dintorni, il governo olandese investirà sostanzialmente in più infrastrutture ciclabili.
"Il nostro obiettivo è quello di portare 200.000 persone che ora vanno in auto in bicicletta", ha dichiarato ieri il segretario di Stato olandese per la gestione delle infrastrutture e dell’acqua Stientje van Veldhoven.

"La mia ambizione è di assicurare che le persone possano facilmente andare a lavoro, a scuola, in famiglia o con gli amici. La bicicletta fornisce un contributo importante all’accessibilità, alla qualità della vita e alla salute. Riduce gli ingorghi e dà spazio a persone che non hanno scelta ", ha detto Van Velthoven.

Incentivi fiscali
"Più della metà dei dipendenti vive entro 15 km di lavoro. Grazie alla ebike, questa è una distanza che può essere fatta facilmente. Quindi esci dall’auto, in bici, soprattutto quando il tempo è bello. Per promuovere il ciclismo tra i pendolari discuteremo di ciò che offriamo sugli incentivi fiscali. Oggi le persone possono ottenere una franchigia fiscale quando viaggiano in auto di 19 centesimi al chilometro. Vogliamo offrire questo incentivo ai ciclisti che fanno il pendolare ".

L’investimento di 100 milioni di euro da parte del governo sarà destinato ai prossimi due anni e mezzo sulle piste ciclabili (26 milioni di euro) e le possibilità di parcheggio nelle stazioni ferroviarie (74 milioni di euro). Questi nuovi parcheggi dovranno consentire l’accesso anche a "nuove" categorie di bici.

VenTo Bicitour 2018 | un progetto di territorio

 | Venezia Torino

Forse 1.000 biciclette si sono date il cambio per tracciare il percorso che unisce Torino a Venezia percorrendo gli argini del Po.

Abbiamo pedalato in compagnia alcuni giorni. Abbiamo percorso strade, argini, sterrati e vie. Superato ponti e costeggiato campi di grano rossi di papaveri. Abbiamo incontrato gente stupenda che ci ha offerto freschi ristori lungo il percorso e nelle piazze di paesi a noi sconosciuti.

Abbiamo pedalato in silenzio, sotto un sole violento appena smorzato da una brezza alle spalle. La mia bici ha lavorato bene. Per l’occasione una ‘Presto’ a pedalata assistita che non ha tradito le aspettative. Motore molto fluido, mai invadente. E anche a motore spento, sugli sterrati degli argini, un mezzo eccellente.

Nella mappa sono tracciati i percorsi che abbiamo potuto fare in bici nell’ultimo week-end di maggio (da Torino a Pavia) e nel primo di giugno (da Modena a Venezia).

25/05: Torino – Chivasso – Fontanetto Po – Trino | 70 km
26/05: Trino – Morano sul Po – Grangia di Pobietto – Casale Monferrato –
Valmacca – Valenza | 55 km
27/05: Valenza – Alluvioni Cambiò – Cervesina – Pavia |75 km

01/06: Mantova – Governolo – Revere – Felonica – Stellata di Bondeno – Ferrara | 105 km
02/06: Ferrara – Polesella – Villanova Marchesana – Adria | 60 km
03/06: Adria – Rosolina – Chioggia – Pellestrina – Lido di Venezia | 55 km

VenTo è un ‘progetto di territorio’
Come ben descritto sul sito ventobicitour.it VENTO è il progetto di una dorsale cicloturistica che corre lungo il Po.
Con i suoi 679 km è la più lunga in Italia. Ma VENTO non è soltanto una infrastruttura ciclabile. VENTO è prima di tutto un progetto di territorio perché il cicloturismo non nasce per caso. Non basta una bici in un posto turistico. Il cicloturismo è un progetto che coinvolge un territorio ampio con l’obiettivo di rigenerarlo attivando recuperi, occupazione, identità, dignità, socialità e urbanità. Una ciclabile disegnata senza un progetto di territorio è un legame muto, funzionale a spostare qualcosa da un punto a un altro senza una visione. VENTO una visione ce l’ha ed è quella di ricucire la bellezza dei territori che attraversa rianimandone la vitalità: luoghi che hanno favole da raccontare se incontrano la meraviglia e l’incanto di occhi, gambe e pedali di chi ci passa attraverso senza scavalcarli veloce.

Raccontiamo VenTobicitour 2018 con questi scatti:

Bentornato motorino, ancora più bello perché elettrico

In Italia nel 2017 sono stati registrati 1.142 ciclomotori elettrici (fonte ANCMA – Elaborazioni Unrae). Circa 58 prodotti diversi, offerti sul mercato da case prevalentemente sconosciute. Non sono presenti ad esempio Honda, Suzuki, Piaggio, Aprilia. Non sono presenti le case che da anni presidiano il segmento dei ciclomotori endotermici. Si tratta di piccoli mezzi che hanno le caratteristiche di potenza ed omologazione dei 50 cc.

La vicentina Askoll nel 2017 ha registrato ben 484 ciclomotori del modello ES1 ed ES2. Con una impressionante quota di mercato del 42% in un segmento molto difficile e da almeno 10 anni in crisi. Ricordiamo che il cinquantino ha avuto un lungo e inesorabile crollo ‘verticale’!  Quindi bentornato motorino, ora più che mai bello perché… elettrico.

Askoll Es2 | Best seller nel settore dei ciclomotori elettrici

Il dato più significativo è quello relativo ai primi 4 mesi del 2018. Askoll qui non ha competitor. Le registrazioni di ciclomotori elettrici sono state 384. Askoll Es2 ne registra 308 coprendo l’80% del segmento.  In qualche modo regge il Niu con le serie M ed N (35 pezzi nel quadrimestre).